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pubblicato il 30 gennaio 2009

Nuova Mazda3

Golf? Ora sì che "ti aspetto fuori". Ecco le prime impressioni di guida

Nuova Mazda3
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È arrivato anche per la Mazda3 il momento di rinnovarsi completamente. Dopo la più piccola Mazda2 e la Mazda6, ora è la volta della via di mezzo che ripropone la sua sfida alla Volkswagen Golf portando in dote le novità di stile già viste nelle due sorelle per riproporsi più dinamica, più efficiente, leggera e piacevole da guidare grazie al buon connubio tra qualità stradali e prestazioni. Lunga 4,46 metri, la Mazda3 cresce di 5 cm ed è ancora la più lunga del suo segmento dove le concorrenti oscillano tra i 4,2 e 4,3 metri. Rimane invece immutato il passo di 2,64 metri, segno che la struttura di base rimane la stessa, anche se con molti piccoli miglioramenti.

DESIGN PIU' DINAMICO
La Mazda3 segue la filosofia della Golf: cambiare completamente ad ogni angolo per rimanere identica a se stessa. Le forme generali infatti sono simili, ma tutti gli stilemi sono nuovi. Il frontale, prima di tutto, ha una calandra unica bassa, simile nel concetto a quella Peugeot, occhi più allungati all'indietro verso i montanti inclinati e due prese d'aria sui lati. Tutte le linee sembrano concentrarsi verso il centro, un effetto voluto dagli stilisti Mazda. Di lato spiccano il parafanghi anteriore ad arco (già visto su Mazda2, Mazda6 e CX-7), l'onda che sale dal brancardo fino al parafango posteriore e il nuovo gruppo posteriore, a LED con lente trasparente, a sviluppo tridimensionale che, visto da dietro, appare più sottile. La coda infine acquista maggiore forza con il paraurti che ai lati si arrampica sulla carrozzeria suggerendo protezione.

INTERNI: FUNZIONALITA' E TECNOLOGIA
Dentro le novità sono maggiori, soprattutto per la plancia, dominata da tinte nero e metallo e ispirata a concetti diversi. Ricorda un po' quella della Honda Civic, appare ben fatta e il rivestimento morbido sulla parte superiore risulta piacevole al tatto. Scompare il navigatore con schermo a estrazione e invece ne arriva fisso che rimane in secondo piano ed è inspiegabilmente più piccolo (solo 4,1 pollici) e più distante, l'esatto contrario di quanto fanno gli altri. Accanto c'è il display per audio e climatizzazione. I comandi sono più in basso, a portata di mano e, ogni volta che si interviene sul volume o la temperatura, l'illuminazione cambia tonalità e a volte pulsa. Le opzioni più qualificanti sono l'impianto Bose da 230 Watt con 10 altoparlanti (completo di lettore a 6 CD, mp3 e interfaccia per lettore esterno) e il bizona completamente automatico. La strumentazione è invece raccolta dietro al volante, con quadranti principali analogici e qualche indicatore digitale meno leggibile. Anche il volante, dalla corona piuttosto massiccia, ricorda la Civic per il gran numero di pulsanti, mentre la leva del cambio è stata avvicinata in modo da risultare più comoda le manovra durante la guida sportiva. Più stimolante è sicuramente il sistema di accensione a pulsante che è compreso nel sistema keyless e consente di aprire e avviare la vettura avendo la chiave in mano e di chiuderla semplicemente allontanandosi. Altre due migliorie sono i sedili - con schienale più alto, seduta più ampia e poggiatesta più efficace contro il colpo di frusta - e il poggiabraccia anteriore scorrevole. Non è invece migliorato il sistema di abbattimento dei sedili posteriori e se i 340 litri del bagagliaio non bastano e si vuole passare a 1360, rimane uno scalino.

ATTENZIONE AI DETTAGLI
Sotto la pelle le modifiche sono molte e piccole, ma determinanti per il risultato finale. Per la scocca, ad esempio, è stato utilizzato il 17% in più di acciaio ad alta resistenza che ha permesso di risparmiare 11 kg, altri 4 kg invece attraverso interventi di fino sui materiali per un guadagno totale di 15 kg. Altra cosa impercettibile è il processo di assemblaggio della scocca. È infatti cambiato il sistema di incollaggio (dove è utilizzato) e i punti di saldatura sono interposti di 3-6 cm invece che di 10 cm come in passato. Sembra una cosa da poco invece l'aumento della rigidità della scocca è a due cifre. Sono stati inoltre migliorati e rinforzati gli attacchi delle sospensioni, che hanno regolazioni e geometrie immutate, ma tutto è stato rivisto per una maggiore efficienza, compresi i sottotelai, i supporti del motore e lo sterzo che ha tre punti di attacco invece di due. Insomma, l'elenco degli interventi e delle minuzie è interminabile.
A livello di elettronica e sicurezza, la novità maggiore è l'RVM (Rear Vehicle Monitoring), il sistema che attraverso due Radar controlla cosa c'è nei 60 metri dietro la vettura avvertendo il guidatore dell'eventuale presenza di una vettura tramite un segnale visivo sui retrovisori in fase di sorpasso. A proposito di sicurezza, le luci di stop posteriori ora lampeggiano in caso di frenata brusca dando modo a chi prevede di prendere le appropriate contromisure. Anche il controllo di stabilità DSC è di ultimissima generazione.

MOTORI: FINO A 185 CV
La meccanica conta vecchie conoscenze e piacevoli novità. Due i motori a benzina (1,6 litri da 105 CV e 2 litri da 150 CV) e due i Diesel: il noto 1,6 litri da 109 CV di origine Ford-PSA con cambio a 5 rapporti e il nuovo 2,2 litri tutto Mazda che ha debuttato sulla Mazda6 e qui troviamo in due versioni, rispettivamente da 150 CV e 185 CV, entrambe con cambio manuale a 6 rapporti, senza la possibilità di avere l'automatico. Scenario inverso per il 2 litri a benzina che può avere solo l'automatico a 5 rapporti. I benzina hanno entrambi il variatore di fase continuo, ma il 2 litri ha due caratteristiche salienti: è Euro 5 e monta per la prima volta un catalizzatore brevettato da Mazda che, grazie alla nanotecnologia, contiene oltre il 70% di metalli preziosi in meno, ma è più efficace e di deteriora di meno nel tempo. Anche il 2,2 litri Diesel è Euro 5. Tutto in alluminio, ha l'alimentazione common rail a 2.000 bar con iniettori a 10 fori a solenoide migliorati nel 30% nella velocità di risposta e monta un turbocompressore con una turbina a geometria variabile dotata di alette ricurve e girante sigillata alla chiocciola che la avvolge, per sfruttare al massimo il flusso dei gas di scarico e migliorare la risposta del motore. Anche qui il post trattamento dello scarico ha elementi esclusivi. Il filtro antiparticolato, che sulle Mazda (ma non solo) aveva dato (e continua a dare) molti grattacapi faticando a ripulirsi, qui è invece di nuovo tipo e presenta una struttura interna a matrice ceramica che favorisce il flusso di ossigeno e quindi la combustione del particolato. In questo modo le fasi di rigenerazione avvengono con intervalli raddoppiati e durano il 30% in meno. Un bel vantaggio per i consumi e le emissioni. Più avanti arriverà un nuovo 2 litri a iniezione diretta di benzina dotato di sistema stop/start brevettato da Mazda, più veloce e silenzioso e non è escluso che vi siano altre sorprese visto che la Casa giapponese sta studiando insieme a Ford un 1,6 litri turbo a iniezione diretta (accoppiato anche con cambio a doppia frizione) e che un motore dello stesso tipo da 2,3 litri con 260 CV era l'anima della versione sportiva MPS.

PRIMO CONTATTO
I due benzina sono fluidi in basso, ma danno il meglio agli alti regimi dove si distendono con grande piacere. L'1,6 litri non è un fulmine, ma neppure un "polmone" e la coppia di 145 Nm a 4500 giri è ben spalmata e sfruttabile attraverso un cambio a 5 rapporti correttamente spaziato e gradevole da manovrare, inoltre consuma 6,3 litri/100 km ed emette 149 g/km di CO2 con un guadagno dell'8% rispetto al passato. Il 2 litri da 150 CV è penalizzato invece da un cambio automatico di concezione non nuova. È infatti morbido, ma poco veloce nel kick-down e non blocca il convertitore, caratteristica che limita il dinamismo della vettura e penalizza i consumi. Più frizzanti i Diesel. L'1,6 litri non è una sorpresa e, grazie ai 240 Nm di coppia, tira bene assicurando prestazioni adeguate con consumi ed emissioni ridotti: 4,5 litri/100 km e 119 g/km di CO2. Ma il vero mattatore è il 2,2 litri da 185 CV. Silenzioso, liscio e vigoroso ha nei 400 Nm tra 1800 e 3000 giri una riserva di spinta inesauribile, qualsiasi sia la marcia innestata, senza fare neppure troppa fatica a scaricarla a terra. E la frizione ha la giusta lunghezza risultando neppure pesante. Il confronto con il precedente 2 litri è impietoso. Il nuovo 2,2 litri in alluminio ha 45 CV e 40 Nm in più, ma molto meglio distribuiti, e ha inoltre consumi ed emissioni inferiori del 7% con 5,6 litri/100 km e 149 g/km di CO2. Per di più le prestazioni sono al vertice della categoria (213 km/h e 0-100 km/h in 8,2 secondi), ma soprattutto espresse con grande naturalezza e in modo perentorio.
Lo stesso carattere lo ritroviamo nel comportamento stradale. La Mazda3 è pronta in inserimento, si appoggia con sicurezza e sente bene le correzioni operate con lo sterzo che, alla luce delle modifiche già citate, appare notevolmente migliorato per sensibilità e precisione: un elemento determinante per il piacere di guida offerto dalla vettura giapponese, soprattutto sulle versioni meno potenti che risultano quelle più svelte e divertenti, probabilmente per il minore peso che grava sull'avantreno. In ogni caso le sospensioni (McPherson anteriore e multi-link posteriore) lavorano davvero bene limitando le oscillazioni della scocca e la trasmissione delle rugosità stradali all'abitacolo a tutto vantaggio del comfort, sicuramente di buon livello anche a livello acustico. Persino i freni, senza mutamenti sostanziali nell'impianto, lasciano un'impressione diversa che in passato, ma anche qui è bastato regolare diversamente servofreno e idraulica per offrire al piede destro sensazioni più precise e dunque di maggiore sicurezza.

PREZZI
La nuova Mazda3 sarà nelle concessionarie da marzo e, con ogni probabilità ci sarà anche la versione berlina due volumi e mezzo che era sempre esistita, ma mai importata in Italia. Lunga 4,58 metri (+12 cm), grazie all'accenno di coda guadagna in spazio per i bagagli (430 litri invece di 340) e in aerodinamica (CX di 0,28 invece di 0,30) che porta anche 2-3 km/h in più di velocità massima. Non ancora decisi l'articolazione della gamma e il prezzo, ma la soglia di partenza dovrebbe essere intorno ai 17mila euro.

Scheda Versione

Mazda Mazda3 5 porte
Nome
Mazda3 5 porte
Anno
2008 (restyling del 2011) - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Novità , Mazda


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