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pubblicato il 29 gennaio 2009

Incentivi al settore auto: 10 giorni per decidere

Il Governo promette un pacchetto di misure di immediata applicazione

Incentivi al settore auto: 10 giorni per decidere

L'atteso vertice tra governo e sindacati non ha partorito i tanto sospirati incentivi, ma la promessa che entro 10 giorni l'esecutivo prenderà una decisione in merito. Nel frattempo, nella conferenza stampa che ne è seguita sono state illustrate le linee guida che segneranno il pacchetto dei provvedimenti. Prima di tutto, ci saranno incentivi per la ricerca della mobilità ecosostenibile e interventi per favorire il credito verso chi vuole acquistare un'automobile, verrà poi istituito un tavolo permanente per monitorare il settore durante tutto l'anno, ma si tenterà di favorire gli interventi che rientrano in un quadro europeo ed evitino effetti discorsivi per la concorrenza.

Il governo inoltre si impegna a chiedere alle imprese che saranno beneficiarie di questi aiuti a non licenziare facendo propria evidentemente una proposta del mondo del lavoro. Il sindacato da par suo ha chiesto che gli incentivi favoriscano la sostituzione di auto a favore di quelle ecologiche perché ha detto il segretario della CGIL Guglielmo Epifani - se così non fosse, la collettività pagherebbe due volte il sacrificio economico. Quanto al monte economico che sarebbe riservato agli incentivi, il ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, ha ribadito che le cifre che circolano (300-400 milioni) non corrispondono al vero e che il governo vuole agire in modo incisivo, anche se compatibilmente con le necessità di cassa.

Tra le ipotesi per la rottamazione, che interessa gli automobilisti direttamente, c'è l'incentivo per le auto Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 a fronte dell'acquisto di un'auto Euro 4 ed Euro 5. La novità sarebbe che nel piano sarebbero comprese anche le Euro 2 targate nel biennio 1998-99 mentre nel 2008 erano incluse solo quelle fino al 1997. In questo modo, il bacino di potenziali beneficiari degli incentivi si allargherebbe di circa 4,5 milioni e, secondo i costruttori, questo dovrebbe aumentare le vendite per 200-250 mila vetture nel corso dell'anno. Secondo indiscrezioni, l'entità dell'incentivo sarà di 1.300-1.400 euro o forse di più e sarà maggiormente premiante per le vetture a basse emissioni di CO2 con una fascia al di sotto dei 100 g/km per le vetture a benzina e di 130 g/km per i Diesel con penalizzazioni per le vetture a più inquinanti.

Resta da vedere se queste ultime misure, che ricalcherebbero il modello francese, diventeranno strutturali o saranno invece parte integrante del piano di incentivi di rottamazione per il 2009 necessari per stimolare immediatamente il mercato ed evitare la crisi che, secondo le dichiarazioni dei sindacati e dell'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne, metterebbe a rischio 60mila posti di lavoro. Gli ha fatto oggi eco il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, la quale ha detto che sarebbero 300mila gli operatori del mondo dell'indotto a rimanere a casa se non ci saranno interventi decisi da parte del governo.

Questo ritardo annunciato non farà bene al settore perchè crea attese
e bloccherà con tutta probabilità le vendite fino all'ufficializzazione del provvedimento.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Attualità , incentivi , finanziaria 2009


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