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pubblicato il 28 gennaio 2009

Aiuti all’auto: 2,5 miliardi nel Regno Unito

Londra segue l'esempio di Parigi, Berlino e Stoccolma. Oggi Roma decide

Aiuti all’auto: 2,5 miliardi nel Regno Unito

Anche il governo del Regno Unito vara misure di supporto per l'industria dell'automobile stanziando un totale di 2,3 miliardi di sterline pari a poco meno di 2,5 miliardi di euro. Il ministro per l'industria, Peter Mandelson ha infatti annunciato presso la Camera dei Lord che garantirà presto la Banca Europea una linea di credito per 1,3 miliardi di sterline e il governo stesso farà lo stesso per un altro miliardo destinato a finanziare investimenti che riguardano la mobilità sostenibile.

Mandelson nel suo discorso di presentazione ha tenuto a precisare che non si tratta di incentivi, ma di misure per aiutare l'industria dell'auto ad attuare i cambiamenti strutturali necessari verso vetture a minor impatto ambientale e promuovere la ripresa economica del paese creando posti di lavoro ad elevata specializzazione nel campo delle tecnologie ecocompatibili. Mandelson ha messo sul piatto anche 100 milioni di sterline per i corsi di formazione dei dipendenti del settore auto aumentando il budget già previsto di 65 milioni. Per incentivare le vendite è già in vigore da qualche mese l'IVA ridotta dal 17,5% al 15%.

A precedere il Regno Unito sono stati molti altri europei o stanno per farlo. In Germania, ad esempio, dal 14 gennaio è previsto un incentivo di 2.500 euro per coloro che acquistano un'auto nuova rottamandone un'altra con almeno 9 anni di anzianità. La misura sembra che funzioni e che abbia aumentato gli ordini del 30%. È stato inoltre istituito un fondo statale per sostenere il credito al consumo. In discussione c'è un piano di aiuti per 1,8 miliardi di euro a favore di Opel, investita di riflesso dalla crisi del gruppo di appartenenza, la General Motors.

In Francia l'incentivo è in vigore da dicembre e prevede 1.000 euro per la rottamazione di vetture con almeno 10 anni acquistandone una nuova con emissioni di CO2 inferiori a 160 g/km. Con questa misura, il governo e i costruttori prevedono di rinforzare nel 2009 il mercato con 100mila vetture. Parigi ha inoltre annunciato un pacchetto di aiuti specifico a favore delle finanziarie per 5-6 miliardi di euro in modo da rendere più agevole la concessione di finanziamenti per l'acquisto di auto. Nel paese transalpino è inoltre in vigore già da un anno il meccanismo fiscale che premia le vetture a basso impatto e penalizza viceversa quelle con elevate emissioni di gas serra incentivando di 1.000 euro le auto con meno di 100 g/km, 700 per quelle con meno di 120 g/km e di 200 euro se emettono meno di 130 g/km. Viceversa, scatta una penalizzazione di 200 euro per quelle tra 161 e 165 g/km che diventano 750 tra 166 e 200 g/km, 1.600 da 201 a 250 g/km e addirittura 2.600 euro per quelle che hanno almeno emissioni di CO2 di almeno 251 g/km.

In Svezia invece il governo ha stanziato 28 miliardi di corone svedesi (pari a circa 2,65 miliardi di euro) a favore di Volvo e Saab. Di questi, 3 miliardi di corone andranno al attività di ricerca e sviluppo; 20 miliardi di corone serviranno da garanzia per ottenere i fondi europei a favore della conversione in tecnologie ecocompatibili e 5 miliardi per uscire dalla crisi finanziaria.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , inghilterra


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