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Curiosità

pubblicato il 29 gennaio 2009

Volvo: nuovi standard di qualità

Aria più pulita negli abitacoli grazie a test "roventi"

Volvo: nuovi standard di qualità

Il calore dell'abitacolo, dopo una lunga esposizione al sole, sprigiona emissioni nocive che possono causare problemi fisici quali cefalee, nausee, capogiri e addirittura crisi d'asma. Attualmente, non ci sono norme condivise in merito alla qualità dell'aria presente nelle autovetture, di conseguenza Volvo, attenta a queste tematiche, ha stabilito dei requisiti in merito che utilizza per sviluppare i nuovi modelli.

Con l'intento di verificare che le emissioni dell'abitacolo delle nuove vetture siano effettivamente basse, le auto vengono posteggiate sotto lampade solari incandescenti utilizzando il simulatore di insolazione disponibile presso l'Istituto Svedese per le Prove e la Ricerca (Swedish Testing and Research Institute), fino a quando la temperatura interna raggiunge i 65 °C. In seguito, vengono prelevati campioni d'aria da analizzare e il team di Volvo Cars si accomoda negli abitacoli roventi e ne valutano l'odore utilizzando una scala stabilita.

"I materiali delle finiture interne vengono approvati per l'uso nell'abitacolo delle nostre vetture soltanto dopo avere superato le nostre prove rigorose", spiega Patrik Libander, responsabile delle prove sui materiali per gli interni presso Volvo Cars. Gli standard fissati da Volvo stabiliscono limiti severi per i composti organici volatili, considerati tra i più dannosi, e le aldeidi. Per ottemperare a requisiti di qualità così importanti, i tessuti impiegati all'interno delle vetture scandinave sono certificati da Oeko-Tex, mentre gli altri materiali, come componenti e sistemi dell'abitacolo devono superare esami specifici sia presso i fornitori, che presso il laboratorio per i materiali di Volvo Cars.

Autore: Valerio Verdone

Tag: Curiosità , Volvo


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