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pubblicato il 27 gennaio 2009

Il mercato dell'auto vale l'11% del PIL

L'analisi del Centro Studi Fleet&Mobility traduce in euro il vertice di Palazzo Chigi

Il mercato dell'auto vale l'11% del PIL

Auto nuove, usate, tasse auto, pedaggi, ricambi, manutenzioni, parcheggi, pneumatici, carburanti, assicurazione, interessi su leasing e finanziamenti, noleggio a lungo e a breve termine... tutto questo vale 172.478 milioni di euro. La stima, che corrisponde all'11% del Prodotto Interno Lordo nazionale, rappresenta il dato principale che emerge da una ricerca sul parco auto circolante in Italia e sul suo indotto promossa dal Centro Studi Fleet&Mobility.

Il giorno prima del vertice di Palazzo Chigi la stima del valore del mercato dell'auto italiano appare piuttosto preoccupante, soprattutto se si considera che, oltre all'analisi dei costi legati al parco auto già circolante, la ricerca si sofferma sul valore del mercato delle auto nuove con le ulteriori voci di spesa. E proprio su quest'ultimo valore (pari a circa 50 miliardi di euro), secondo il Centro Studi Fleet&Mobility, potrebbe incidere l'eventuale sostegno pubblico all'auto.

In cifre: 100mila auto vendute corrispondono ad un giro d'affari di circa 2 miliardi di euro. Quindi, ad esempio, un intervento statale che riuscisse a mantenere il 2009 (per il quale si prevedono 1.850.000 immatricolazioni) sugli stessi livelli del 2008 (2.160131 nuovi veicoli) varrebbe circa 6 miliardi di euro: pari allo 0,4% del PIL. "Non spetta a noi giudicare l'opportunità di interventi di sostegno all'auto", ha detto Pierluigi del Viscovo, Direttore del Centro Studi Fleet&Mobility. "Possiamo, però, sottolineare come la flessione del mercato delle quattro ruote, in questa congiuntura negativa, non sia la causa del problema, ma il sintomo".

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Tag: Mercato , immatricolazioni , incentivi


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