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pubblicato il 26 gennaio 2009

Alleanza Fiat-Chrsler: avanti forza 7

Dalla Fiat 500 costruita in Messico alla Dodge Avenger su base Alfa 159

Alleanza Fiat-Chrsler: avanti forza 7
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Sono sette, come i giorni della settimana, i modelli che potrebbero uscire dall'alleanza che i vertici di Fiat e Chrysler stanno discutendo a seguito della lettera d'intenti firmata nei giorni scorsi e la cui finalizzazione è prevista alla fine del mese di aprile, un mese dopo il 31 marzo. Entro tale data il Governo americano farà sapere se il piano industriale presentato da Chrysler è adeguato confermando il prestito di 7 miliardi di dollari più gli 1,5 miliardi presi da Chrysler Financial. Fiat ha messo nero su bianco che quest'ultima è condizione necessaria e imprescindibile per chiudere l'accordo.

UNA FIAT 500 MESSICANA
Secondo l'autorevole Automotive News, il piano congiunto di prodotti sarebbe già a uno stadio avanzato e prevederebbe tre modelli Fiat e quattro per Chrysler. L'indiscrezione più clamorosa è che la 500 troverebbe casa nell'impianto di Toluca, in Messico, dove la produzione della PT Cruiser termina l'estate prossima. In questo modo la Fiat potrebbe attaccare il mercato americano dal basso e già dal 2012 servendo la propria best seller e costruendo nello stesso stabilimento una Dogde o Chrysler di segmento A a 5 porte basata sulla Panda di prossima generazione dando battaglia alla Chevrolet Spark. La 500 potrebbe però arrivare in anticipo su quella data dalla Polonia preparando il terreno per poi entrare negli USA con il sombrero in mano. Il caso ha voluto, come documentato da OmniAuto.it, che proprio una Fiat 500 fosse presente all'ultimo Salone di Detroit. L'esemplare è stato esposto dalla Johnson Controls, fornitore (americano) delle plancia e dei pannelli porta.

IL SEGMENTO B
Per quanto riguarda la piattaforma superiore, sarebbe invece il turno dell'Alfa Romeo con la sua MiTo mentre Chrysler sfrutterebbe la stessa base telaistica e meccanica italiana per fare la propria vettura di segmento B. Non è però chiaro cosa ne sarebbe dell'accordo già firmato con Nissan e che prevede l'utilizzo della piattaforma B di Nissan, quella della Micra e del suo stabilimento di Oppama, in Giappone, compresi i motori a benzina e Diesel. Fiat ha in questo senso un'offerta perfettamente concorrenziale e ha allo studio nuove unità a iniezione diretta, in particolare i 4 cilindri da 1,4 e 1,8 litri disponibili anche in versione sovralimentata che offrono garanzie superiori per le prestazioni e le future normative anti inquinamento. Se anche questa Chrysler di segmento B fosse venduta in Europa, Fiat offrirebbe una scelta maggiore di Diesel con due cilindrate (1,3 e 1,6 litri) e una gamma di potenze che vanno da 75 a 120 CV mentre Nissan ha solo l'1,5 litri con potenze da 70 a 110 CV.

IL SEGMENTO C
Ugualmente articolato il panorama per il segmento C per il quale la piattaforma della Bravo e della prossima Alfa Romeo 149 potrebbe essere utilizzata per una vettura con il marchio Dodge, magari al posto della Caliber che è un crossover ed è costruito utilizzando scocca e sistema di trazione integrale di origine Mitsubishi, motori a benzina dell'alleanza GEMA (Chrysler, Hyundai e Mitsubishi) 2 litri e 2,4 litri e per l'Europa il Diesel Volkswagen, l'ormai superato 2 litri iniettore-pompa da 140 CV. Anche in questo caso, la Caliber (o come si chiamerà) di prossima generazione sfrutterebbe i nuovi motori a benzina Fiat di cilindrata inferiore e i Diesel compreso il nuovo 2 litri. Sono in ballo anche i progetti dalla Fiat in tema di crossover. Nello stesso stabilimento deputato alla produzione del crossover Dodge potrebbero dunque essere potenzialmente assemblati anche i modelli Jeep Compass e Patriot, anche se non sarebbero contemplati e questo fa sorgere il dubbio su quale sia la destinazione del marchio fuoristradistico del gruppo di Auburn Hills. Questo scenario porta al 2012, anno nel quale scadono il contratto di fornitura da parte di Volkswagen e l'accordo con Mitsubishi.

E OLTRE
Ma l'alleanza è programmata per estendersi anche al segmento superiore dove Chrysler era già al lavoro per una nuova piattaforma chiamata Project D, congelata nel 2007 con l'avvento del nuovo management. Ci sarebbe ora la possibilità di utilizzare una versione allungata della piattaforma C che Fiat sta mettendo a punto per l'erede dell'Alfa Romeo 159 e che risulterebbe ideale per le prossime generazioni della Chrysler Sebring e della Dodge Avenger lasciando che quella attuale rimanga appannaggio del crossover Journey fino alla fine del suo ciclo di vita.

Fiat starebbe studiando l'integrazione di questo piano chiedendo a Chrysler i nuovi V6 Phoenix la cui produzione partirà alla fine di quest'anno e offrendo come contropartita la rete commerciale sudamericana per vendere il crossover Journey e il pick-up Dodge Dakota di prossima generazione, quest'ultimo basato su quello che la Casa americana costruirà dal 2011 per Nissan. Non sarebbe invece contemplata la cessione della piattaforma a trazione posteriore da parte di Chrysler per dare modo all'Alfa Romeo di fare la propria ammiraglia anche se il team congiunto sta lavorando alacremente e Sergio Marchionne sa bene che un'ammiraglia dal gusto classico è necessaria per dare un degno ritorno al Biscione negli USA, ma anche per rilanciare la sfida globale ai marchi tedeschi.

Sarebbero dunque questi gli accordi che porterebbero ad allargare verso il basso le gamme dei modelli del gruppo Chrysler in cambio di un ingresso di Fiat al 35% e della possibilità per il marchio torinese di tornare sul mercato nordamericano con la Fiat 500 e l'Alfa Romeo. L'impensabile qualche mese fa, potrebbe diventare realtà alla fine di aprile.

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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , produzione


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