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Motorsport

pubblicato il 23 gennaio 2009

Formula Uno: superlicenza quanto mi costi...

Massa pagherà circa 261.820 euro per correre

Formula Uno: superlicenza quanto mi costi...

Anche il mondo dorato della Formula Uno non sfugge alla crisi tanto che i costi delle licenze FIA di quest'anno sono stati aumentati in funzione dell'inflazione. La notizia, consentitecelo, ci fa sorridere. Conoscendo la massa di danaro che il "contenitore" Formula Uno genera, vedere sbandierare concetti legati all'aumento del costo della vita in una realtà multimiliardaria, ci sembra fuori luogo, come fuori luogo appare la reazione dei piloti che si sono ribellati all'unanimità.

Ma vediamo, in soldoni, di cosa stiamo parlando: il costo della licenza si compone di una parte fissa (costo 10.400 euro; + 400 rispetto al 2008) e di una parte variabile modulata in base ai punti acquisiti dal pilota nel corso della stagione precedente (2.100 euro a punto; + 100 euro rispetto al 2008). A questi costi si aggiungono ulteriori 2.720 euro di assicurazione.

Applicando questo "tariffario" a Felipe Massa, secondo classificato 2008 con 97 punti, il brasiliano dovrà sostenere un maggior esborso, rispetto all'anno precedente, di ben 12.820 euro (9.700 derivanti dall'aumento di 100 euro a punto x 97; 400 euro per il maggior costo della licenza e 2.720 per quello dell'assicurazione). A fare effetto è l'importo complessivo: 261.820 euro (10.400 + 2.720 + 2.100 x 97). E' tanto, ma comunque un'inezia in rapporto agli onorari dei piloti. Ci sembra che a fronte di guadagni più che milionari che - sia chiaro - noi non critichiamo né tanto meno riteniamo immeritati (anzi!), la reazione non sia giustificabile. Viceversa la GDPA (Associazione Piloti da Gran Premio) alla stregua di un qualsiasi associazione sindacale più che professionale, ha invitato i suoi associati a non pagare in attesa di chiarimenti da parte della FIA. Quest'ultima, per bocca del suo Presidente Max Mosley, ha fatto argutamente osservare che prima di poter intavolare qualsiasi trattativa sarebbe opportuno conoscere il guadagno effettivo di ciascun pilota.

La risposta della Federazione è stata impeccabile. Tutto questo chiasso attorno ad un aumento risibile in rapporto ai guadagni di ciascun pilota ci è sembra veramente di cattivo gusto. Flavio Briatore, che di danaro se ne intende, si è autoridotto lo stipendio per dare un segnale concreto alla Renault; alcuni piloti - ai quali il Team di appartenenza aveva proposto un qualcosa del genere - hanno risposto picche.

Autore: Redazione

Tag: Motorsport , piloti


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