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pubblicato il 25 gennaio 2009

Il ritrovamento della Bugatti 57S Atlante

Un sogno che vale più di 6 milioni di euro

Il ritrovamento della Bugatti 57S Atlante

Ogni appassionato d'auto, d'epoca in particolare, vive la propria passione coltivando il sogno del grande ritrovamento, della scoperta del classico pezzo raro nel fienile o nello sperduto garage di campagna. E' esattamente quello che è successo ai nipoti di tale Harold Carr, medico inglese, a cui si è presentata sotto forma di un lascito apparentemente poco appetibile un'auto straordinaria, chiusa in un garage dimenticato da decenni nel Nord dell'Inghilterra.

La luce che entrava man mano che le porte si schiudevano, quasi cinquant'anni dopo essere state serrate per l'ultima volta, illuminava una sagoma imponente, tanto importante da non essere minimamente umiliata dalla quantità di polvere e ragnatele che la avvolgevano come un bozzolo protettivo e diversamente non avrebbe potuto essere: il nipote del medico si è trovato di fronte ad una rarissima e preziosissima Bugatti Type 57S Atalante del 1937.

Abbiamo usato, al superlativo, due aggettivi già da soli qualificanti, ma il ritrovamento è fra i più importanti della cronaca dell'automobilismo e collezionismo d'epoca degli ultimi 30 anni. La Bugatti Atalante Type 57S è stata prodotta nelle versioni: berlina, coupé, roadster e cabriolet, in soli 17 esemplari dal 1934 al successivo '39. La vettura, che oggi verrebbe definita "top", era nata da un progetto firmato quasi interamente da Jean Bugatti, figlio di Ettore. Il rolling chiassy della Type 57 veniva affidato - per carrozzeria ed interni - ai carrozzieri più affermati dell'epoca (Gangloff, Ventoux, Galibier e Voll & Ruhrbeck) che, in base ai desideri del cliente, ne personalizzavano carrozzeria ed interni.

L'auto ritrovata in Inghilterra, in stato di eccezionale conservazione originale, venne acquistata da Harold Carr nel 1955 per 895 sterline e messa a dormire in garage nel 1960. Successivamente raggiunta da altre due chicche quali un'Aston Martin ed una Jaguar "E". Secondo le stime degli esperti della nota Casa d'Aste Bonham's, che hanno definito il ritrovamento come uno dei più significativi degli ultimi decenni, l'auto almeno 6 milioni di euro, una cifra vicina ai record assoluti per una singola auto. L'appuntamento per aggiudicarsela è fissato a Parigi per il 7 febbraio...

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Curiosità , Bugatti , auto storiche

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