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pubblicato il 22 gennaio 2009

Berlusconi: "Aiuteremo l'auto"

Mercoledì a Palazzo Chigi si lavorerà per rilanciare il settore

Berlusconi: "Aiuteremo l'auto"

Il tanto atteso vertice tra le più alte cariche dello Stato e quelle del mondo dell'auto per parlare di un piano che rilanci il settore ci sarà. L'incontro è fissato a mercoledì prossimo, 28 gennaio, alle ore 18.00 - come ha precisato il Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola - quando a Palazzo Chigi l'esecutivo, con il premier Silvio Berlusconi in testa, incontrerà i vertici di ANFIA, UNRAE, FEDERCAIPA e ANCMA (che rappresenta i Costruttori di veicoli a due e tre ruote). Al vaglio, come è accaduto in Francia, è probabile che ci saranno anche gli incentivi alla rottamazione, finora esclusi dalla Finanziaria 2009.

"Nel corso dell'incontro faremo il punto sulla situazione del settore e sulle possibili iniziative da intraprendere anche alla luce delle linee emerse dall'incontro dei ministri dell'Industria di Bruxelles dedicato all'auto di venerdì scorso", ha detto Scajola. Il drammatico crollo delle immatricolazioni ha infatti messo in guardia tutti i paesi europei, che più volte hanno chiesto l'intervento diretto di Bruxelles. Alcuni, come la Francia e la Germania, si sono già mossi da soli per rilanciare il settore e pochi giorni fa la stessa UNRAE aveva avvertito: "Il fatto che il Governo tedesco (dopo quello francese) abbia deciso un provvedimento di sostegno al rinnovo del parco circolante, con ben 2.500 euro per l'acquisto di auto Euro 4, in sostituzione di vetture con oltre 9 anni di anzianità conferma l'esigenza anche in Italia di un intervento volto a stimolare il rinnovo del parco circolante, che è tra i più obsoleti d'Europa".

"Se il tavolo si concretizza, noi siamo disponibili a dare il nostro contributo", hanno detto dall'opposizione, che avrebbe già la sua ricetta pronta: si possono ipotizzare "interventi fiscali, in conto capitale e in conto interessi ed una standardizzazione delle normative", ha detto il ministro ombra dell'Economia Pier Luigi Bersani. "Abbiamo scritto le piste di questi programmi già con Industria 2015 (che stabilisce le linee strategiche per lo sviluppo e la competitività del sistema produttivo italiano del futuro, ndr.) e che ora vanno adattate a questi tempi di crisi - ha aggiunto - ma che sono riferimenti in grado di incrociare le esigenze di innovazione di molteplici settori industriali e che possono funzionare come griglia per selezionare le misure da prendere in diversi settori tra cui quello della mobilità".

Una proposta è arrivata anche dal Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che ha detto: "Va aiutata l'intera filiera a partire dalle piccole e medie imprese dell'indotto che oggi soffrono molto. La Fiat occupa in Italia 60 mila addetti, con l'indotto si arriva ad un milione. Sì ad incentivi che siano indirizzati all'efficienza energetica, alla mobilità ecologicamente compatibile, al rinnovamento dei prodotti. Noi dobbiamo preoccuparci del fatto che gli interventi nel settore di altri governi, penso in particolare a quello francese e tedesco, ma presto anche all'America di Obama, finiranno per creare gravi distorsioni alla concorrenza e un danno indiretto e serio per noi, se resteremo fermi". Tuttavia "non c'è solo l'auto - ha concluso Marcegaglia - e bisogna, a differenza di altre occasioni, avere un'attenzione maggiore per la piccola impresa di tutti i settori produttivi".

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Tag: Attualità , incentivi , finanziaria 2009


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