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pubblicato il 20 gennaio 2009

Parigi convoca gli Stati Generali dell'auto

Al vaglio il possibile ingresso statale nel capitale dei Costruttori

Parigi convoca gli Stati Generali dell'auto

Case automobilistiche, fornitori e rappresentanti politici riuniti attorno allo stesso tavolo per discutere del piano di rilancio dell'automobile. Sta succedendo in queste ore a Parigi, dove il presidente Nicolas Sarkozy ha convocato gli "Stati Generali dell'auto". Al vaglio la possibilità di un ingresso pubblico nel capitale dei Gruppi automobilistici francesi e l'erogazione di aiuti statali al settore. "In certi casi l'ingresso nel capitale può essere una merce di scambio per il nostro sostegno finanziario", aveva detto ieri a Le Figaro Luc Chatel, sottosegretario all'Industria, ricordando che lo Stato controlla già il 15% di Renault, mentre non è presente nel capitale di PSA, Peugeot-Citroen.

Aiuti che però sarebbero erogati ad una condizione, anticipata nei giorni scorsi da Sarkozy, ovvero che Renault e Peugeot non chiudano gli stabilimenti in Francia. In ballo ci sono due milioni e mezzo di posti di lavoro, più o meno equamente distribuitisul territorio francese tra gli stabilimenti di Renault, PSA e Val, impresa che produce componentistica. Secondo i piani allo studio, le Case automobilistiche dovrebbero assumere impegni precisi, oltre che sul mantenimento dei siti operativi in Francia, sui limiti alla distribuzione di dividendi e da definire ci sono ancora anche le modalità con cui erogare gli aiuti. "Si studiano tutte le possibilità", ha precisato Chatel, confermando che l'obiettivo principale resta quello di annunciare entro la fine del mese un piano per la sopravvivenza e il rilancio del settore.

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Tag: Mercato , produzione


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