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Mercato

pubblicato il 19 gennaio 2009

Una partnership tra Chrysler e Fiat?

Le indiscrezioni di Automotive News sulla possibile allenza Torino-Detroit

Una partnership tra Chrysler e Fiat?

Il piano di rilancio della Chrysler potrebbe coinvolgere la Fiat. Secondo alcune indiscrezioni riportate da Automotive News, i due gruppi sarebbero in contatto per verificare l'opportunità di instaurare una partnership volta alla condivisione di componentistica (motori e piattaforme in primis) e delle rispettive reti commerciali.

L'obiettivo di Chrysler è quello di accedere al know how della Casa torinese in tema di auto di piccole e medie dimensioni. Il che permetterebbe a Chrysler di offrire in tempi brevi una gamma completa di vetture più piccole a trazione anteriore e a ridotto impatto ambientale, ovvero in linea con le nuove richieste del mercato.

Per Fiat si aprirebbe invece un canale di ingresso preferenziale nel mercato nordamericano, utile in particolare per il ritorno negli USA del marchio Alfa Romeo e per l'esportazione della 500. Del resto Sergio Marchionne, CEO di Fiat Group, ha sempre sostenuto che la vendita della piccola citycar negli USA è subordinata al suo assemblaggio locale. E in caso di alleanza il Gruppo torinese potrebbe sfruttare gli stabilimenti del Chrysler per produrre la popolare citycar. L'accordo sarebbe utile anche allo sviluppo delle reti di vendite: le Fiat e le Alfa Romeo destinate agli USA potrebbero essere distribuite dai concessionari nordamericani di Jeep, Chrysler e Dodge; specularmente i marchi del Gruppo Chrysler avrebbero accesso alla rete di concessionari che Fiat possiede in Europa e in America Latina. A tal proposito vale la pena ricordare che Fiat è leader in Brasile, ovvero nel principale mercato automobilistico dell'America meridionale.

Ricordiamo, infine, che delle "Big Three", Chrysler è quella in maggiore difficoltà proprio per via dell'inadeguatezza della propria gamma alle nuove esigenze di mercato (auto più piccole, ecologiche ed economiche). Parliamo del cosidetto "downsizing", una tendenza commerciale, ancor prima che industriale, che gli altri due colossi americani in difficoltà, General Motors e Ford, possono perseguire più facilmente grazie all'esistenza di una filiale europea che negli anni ha saputo sviluppare una gamma di automobili progettate ad hoc per l'impiego nel traffico delle città del Vecchio Continente. Automobili più piccole e comunque efficienti in termini di costi di gestione ed emissioni inquinanti che nei prossimi anni saranno "necessarie" anche oltreoceano.

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Tag: Mercato , Chrysler


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