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Mercato

pubblicato il 20 gennaio 2009

Il mercato dell'auto 2008: come cambiano gli equilibri in Europa

Avanti i i tedeschi, indietro americani e giapponesi

Il mercato dell'auto 2008: come cambiano gli equilibri in Europa

Il 2008 è stato un anno particolarmente significativo per il mercato dell'auto. La crisi che si è abbattuta in tutti i paesi del mondo, si è tradotta in un crollo delle immatricolazioni senza precedenti per la maggior parte dei Costruttori e questo ha modificato sensibilmente le quote di mercato, uno degli indici più importanti per capire, a prescindere dai volumi di vendita e dalla situazione economica generale, se le strategie industriali e dunque i prodotti, sono validi e apprezzati dal mercato.

Analizzando la situazione europea sulla base dei dati dell'ACEA, il primo posto è stato conservato saldamente dal Gruppo Volkswagen (20,6%), che anzi è cresciuto rispetto al 2007 dello 0,8%. L'aumento è in assoluto il più importante, mentre ad aver registrato il calo maggiore è stata la General Motors che in Europa ha perso lo 0,6% di quota di mercato. Tali cifre già bastano a suggerire come nel corso dell'anno appena trascorso sono stati proprio i marchi americani a perdere di più. Anche i Costruttori giapponesi hanno perso, seppur con qualche eccezione, così come quelli francesi, mentre il Gruppo Fiat, a fronte di un calo nelle vendite del 5,5%, ha aumentato la propria quota di mercato dello 0,2%.

Entrando più nel dettaglio, a cominciare proprio dal Costruttore nazionale, a mantenere alta la quota di mercato è stato il marchio Fiat, il quale, nonostante abbia venduto il 2% in meno di vetture in Europa (1.179.989 unità), è salito dello 0,4%. I marchi di lusso Ferrari e Maserati, che insieme hanno aumentato le vendite del 12,3%, hanno conservato inalterata la propria fetta di mercato, così come Lancia, mentre Alfa Romeo è scesa dello 0,2%. Il Gruppo Fiat in Europa conferma così il sesto posto per quota di mercato.

Il Gruppo Volkswagen nel 2008 ha consegnato 3.026.550 autovetture (-4,4%) e il suo marchio più diffuso è ovviamente Volkswagen (1.570.583 unità immatricolate), cresciuto dello 0,8%, anche se le consegne sono diminuite del 3,8%. L'unico brand che ha aumentato le proprie vendite all'interno del gruppo tedesco è stato Audi, che ha chiuso il 2008 con 663.310 unità consegnate, cioè con lo 0,2% in più del 2007 ed una quota di mercato salita dello 0,4%. Anche la quota di Skoda è cresciuta (+0,1%), nonostante un calo delle vendite del 6,1%, mentre Seat ha incassato un doppio segno negativo: -13% nelle vendite e -0,1% per la quota di mercato.

Al secondo posto nella classifica si trova PSA, Peugeot-Citroen, che ha perso lo 0,2% dopo aver consegnato 1.865.407 vetture (-9,1%). Entrambi i marchi sono indietreggiati, del 9% circa nelle vendite e dello 0,1% nella quota di mercato.
Al terzo posto c'è Ford, l'unico costruttore americano ad aver rafforzato la propria presenza in Europa, nonostante un calo dei volumi del 5,2%. Con la consegna di 1.461.235 unità, il Gruppo dell'ovale blu è cresciuto dello 0,2%, in particolare grazie al marchio Ford (+0,3%) che ha venduto 1.224.750 autovetture (-4,1%), mentre Volvo ha perso lo 0,1% di quota di mercato e ben il 10,8% delle vendite.

La General Motors si trova al quarto posto e ha perso lo 0,6% consegnando 1.406.916 vetture (-13,9%). Il marchio più in difficoltà è quello svedese Saab (-22,7%), seguito da Opel (-14%) e Chevrolet (-9,8%).

Al settimo posto, subito dietro a Fiat, c'è il Gruppo BMW, con 819.461 vetture consegnate (-3,5%). Sia MINI che BMW hanno diminuito le vendite, rispettivamente dello 0,6% e del 4,1%, ma la quota di mercato del Gruppo è salita dello 0,3%. Gli stessi punti percentuali sono stati persi, invece, dalla Toyota che nel 2008 ha venduto 814.581 automobili (-12,4%) e che per la prima volta ha chiuso un bilancio in rosso. Lexus, anche se ha mantenuto inalterata la propria quota di mercato (0,2%), ha segnato un -25,7% nelle vendite e Toyota ha perso l'11,8%.

Nono in classifica è il Gruppo Daimler, che è progredito dello 0,1% rispetto al 2007 (788.955 unità). Mercedes ha registrato un calo nelle vendite del 7,5%, ma ha conservato inalterata la propria quota di mercato, mentre smart è salita dello 0,1% grazie ad un +7% delle vendite.

Nissan è cresciuta moltissimo nel 2008 grazie alla successo commerciale della Qashqai; ha venduto l'8,8% in più di vetture (337.913 unità) aumentando del 0,4% la sua quota di mercato. A seguire Hyundai ha perso lo 0,1% (271.064 unità), Honda lo 0,2% (264.238 unità) e Suzuki lo 0,1% (250.888 unità). Meglio è andata a Mazda, che ha aumentato le vendite del 2,1% (+ 0,2% di quota di mercato), e a Kia, che ha conservato una quota dell'1,6% nonostante un calo del 7,3% delle vendite. La quota di mercato di Mitsubishi è diminuita dello 0,1%, così come quella di Jaguar-Land Rover, che però ha visto il marchio Jaguar, grazie al lancio della nuova XF, vendere ben il 25,2% di vetture in più con una quota di mercato dello 0,1% più alta del 2007. L'ottima performance non è stata tuttavia eguagliata da Land Rover, che anzi ha visto diminuire le vendite del 25,2%. Lo stesso vale anche per Chrysler, che nel 2008 ha venduto il 22,5% di vetture in meno, con una quota di mercato diminuita dello 0,2%, ennesimo segnale della sofferente situazione economica delle Case americane.

Le quote di mercato (dati ACEA):
1) Gruppo Volkswagen, 20,6% (+0,8%);
2) Gruppo PSA, Peugeot - Citroen, 12,7% (-0,2%);
3) Gruppo Ford, 9,9% (+0,2%);
4) Gruppo GM, 9,6% (-0,6%);
5) Gruppo Renault, 8,7% (stabile);
6) Gruppo Fiat, 8,0% (+0,2%);
7) Gruppo BMW, 5,6% (+0,3%);
8) Gruppo Toyota, 5,5% (-0,3%);
9) Daimler, 5,4% (+0,1%);
10) Nissan, 2,3% (+0,4%);
11) Hyundai, 1,8% (-0,1%);
12) Honda, 1,8% (-0,2%);
13) Suzuki, 1,7% (-0,1%);
14) Mazda, 1,7% (+0,2%);
15) Kia, 1,6% (stabile);
16) Mitsubishi, 0,8% (-0,1%);
17) Jaguar-Land Rover, 0,7% (-0,1%);
18) Chrysler, 0,6% (-0,2%)
Altri, 1,7%

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