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Mercato

pubblicato il 19 gennaio 2009

Le Case americane non saranno a Tokyo

Le Big Three disertano. Un effetto della crisi, ma anche un segnale politico

Le Case americane non saranno a Tokyo

Le Case automobilistiche americane non parteciperanno al prossimo Salone di Tokyo la cui 41esima edizione è in programma dal 23 ottobre al 9 novembre prossimi. Lo hanno fatto i sapere i vertici di GM, Ford e Chrysler che hanno preso questa decisione per le note ristrettezze economiche e perché ci sono altri mercati asiatici più promettenti sui quali puntare. Ma ci sono anche altri motivi tra i quali restituire il favore fatto dalle Case giapponesi presentatesi a Detroit a ranghi ridotti.

Soltanto Toyota e Honda sono al NAIAS, Nissan è assente mentre Mitsubishi espone le sue vetture in un modo che definire minimale è un favore. Inoltre nessuno dei massimi manager nipponici ha, al contrario degli anni scorsi, presenziato alle conferenze stampa. In questo si può vedere non solo una manifestazione tutta giapponese di contegno da parte di chi ha visto per la prima volta un segno meno nei propri dati di mercato, ma anche una risposta all'America che ha elargito pesanti sovvenzioni all'industria nazionale e non ha dato neppure un centesimo ai costruttori giapponesi che hanno oltre il 38% del mercato e soprattutto danno lavoro negli USA a centinaia di migliaia di persone con tutto il loro apparato produttivo e commerciale composto da decine e decine di stabilimenti e migliaia di concessionari e strutture di assistenza.

D'altro canto, la mossa delle Case americane sembra un segnale politico al Giappone che mantiene in modo surrettizio misure protezionistiche nei confronti di tutte le Case straniere tanto che la loro penetrazione è solo del 6%. Inoltre, con la restituzione delle loro quote di partecipazione da parte di GM e Ford, rispettivamente a Suzuki e Mazda, le sinergie automobilistiche dei due Paesi sembrano destinate ad assottigliarsi per dare invece di nuovo spazio a una guerra commerciale che sembrava definitivamente chiusa.

In ogni caso, si tratta di un'altra tegola sul Salone di Tokyo del quale gli stessi vertici della JAMA (Japan Auto Maker Association) stanno considerando uno slittamento anche perché Nissan avrebbe sollevato dubbi sulla propria partecipazione dopo l'assenza al Salone di Detroit.

Autore: Nicola Desiderio

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