dalla Home

Home » Argomenti » Manutenzione

pubblicato il 16 gennaio 2009

Maroni: "Sì al tasso alcolemico zero"

Coi giovani niente tolleranza e Giovanardi chiarisce su test antidroga/alcol per la patente

Maroni: "Sì al tasso alcolemico zero"

Per chi si droga o beve per poi mettersi al volante c'è una sola parola: tolleranza zero. La pensa così il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che, dopo aver proposto di togliere per sempre la patente a chi si droga, ha detto di essere favorevole "al tasso alcolemico zero, almeno per una certa fascia di età, quella più esposta al rischio di incidenti". Secondo il ministro della Lerga Nord, "i messaggi più efficaci sono quelli più chiari, soprattutto nei confronti dei giovani. Deve passare il messaggio 'se guidi non bevi, se bevi non guidi': è più efficace questo che non stabilire soglie minime o massime difficili da verificare".

La stessa linea dura era stata adottata la scorsa estate dal sottosegretario Carlo Giovanardi che aveva annunciato l'avvio di una sperimentazione per sottoporre a test alcolemici e antidroga coloro che fanno richiesta di patentino o patente con l'obiettivo di negarne il rilascio in caso di positività. Proprio in questi giorni l'ADUC (Associazione Diritti Utenti e Consumatori) ha chiesto al sottosegretario spiegazioni in merito, dato che nessuna legge italiana né europea vieta la patente a chi è un consumatore di alcool o sostanze stupefacenti (a meno che non ne faccia "regolarmente abuso"). E Giovanardi ha risposto che questa sperimentazione non è solo per la sicurezza stradale, ma anche per scoraggiare il consumo di queste sostanze nei giovani.

L'alcol e la droga, dunque, stanno entrando sempre di più nel mirino dei legislatori anche quando si parla di sicurezza stradale. Secondo il ministro dell'Interno Maroni c'è bisogno del tasso alcolemico zero, almeno per una certa fascia di età, perché "la sanzione non può e non deve essere la minaccia di una sanzione penale, ci sono sanzioni molti più efficaci per i giovani come il ritiro della patente per 3,4-5 anni, la possibilità di sostenere l'esame di guida più tardi, il sequestro e la confisca dell'auto... Sanzioni molto più efficaci che non ipotizzare anni di galera che poi nessuno sconterà mai". Riguardo ai controlli delle forze dell'ordine, questi, secondo Maroni, devono continuare e continueranno. Nel 2008, ha ricordato il ministro, "i controlli sono aumentati del 76% rispetto all'anno precedente, le persone controllate sono state quasi 1.400.000. Si tratta di un risultato straordinario, che conferma che le risorse e gli uomini ci sono e sono stati impiegati bene: per il 2009 ci impegniamo a continuare su questa strada".

E sempre sulla strada della sicurezza si muove la sperimentazione per sottoporre a test alcolemici e antidroga coloro che fanno richiesta di patentino o patente. "Non si tratta di negare la patente permanentemente a chi, ad esempio, viene trovato positivo a tracce di cannabis magari consumata settimane prima dell'esame, ma di bloccare temporaneamente l'iter di rilascio della patente fino a quando i medici non avranno stabilito l'effettiva frequenza del consumo", ha puntualizzato il sottosegretario Giovanardi, che scrive: "La positività a tali test non determinerà nei riguardi dell'interessato un'interdizione al conseguimento della patente, ne' altro tipo di sanzione se non quella dell'interruzione della procedura in corso per il rilascio dell'abilitazione, con conseguente segnalazione dello stesso alla Commissione Medica Locale per l'avvio di un periodo di osservazione in esito al quale sarà valutata nuovamente la sussistenza dei requisiti che conferiscono l'idoneità alla guida".

Autore:

Tag: Attualità , sicurezza stradale


Top