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pubblicato il 16 gennaio 2009

Grandi manovre GM per le batterie

Il colosso americano punta tutto per alimentare la Volt

Grandi manovre GM per le batterie

Rick Wagoner, presidente e direttore generale della General Motors, ha annunciato da Detroit una lunga serie di iniziative del gruppo americano mirate allo sviluppo, alla progettazione e alla produzione del pacco batterie destinato alla Chevrolet Volt, l'ibrida ad autonomia estesa (E-REV) destinata a traghettare buona parte della produzione GM verso la trazione elettrica. Anche la Cadillac Converj, l'ultima concept del gruppo ad utilizzare il sistema ibrido denominato Voltec, serve a ribadire la volontà del gruppo americano di porsi come pioniera di una tecnologia degli accumulatori che possa darle la leadership nel settore.

La prima iniziativa GM annunciata da Wagoner è quella di voler produrre in Casa il pacco batterie ione-litio della Chevrolet Volt, in un apposito stabilimento da realizzare nel Michigan; la fabbrica verrà costruita nel 2009 e già nel 2010 cominceranno ad essere sfornati i primi prodotti. In attesa dell'avvio produttivo del nuovo impianto le batterie della Volt saranno fornite dalla LG Chem. Compact Power Inc., ditta specializzata nel settore con cui GM ha già stabilito accordi di collaborazione e scambio tecnologie. Il discorso tenuto da Wagoner al Salone di Detroit 2009 ha puntato a sottolineare la duplice strategia impostata dalla General Motors nel campo delle vetture elettriche, volta sia a "identificare le competenze chiave, come la ricerca, lo sviluppo e la progettazione delle batterie per integrarle nei processi produttivi" che a "sostenere e incentivare i fornitori e ricercatori nel campo degli accumulatori per creare un folto gruppo di esperti chimici e ingegneri delle batterie".

L'apertura del più grande centro di ricerca USA per le batterie per auto (3.251 mq) condurrà la sperimentazione su accumulatori Li-Ion e NiMH per studiare nuovi prodotti, nuovi sistemi e per creare una squadra interna di ingegneri specializzati nel settore (200 solo nel 2009). Per non trascurare alcun aspetto relativo alla ricerca e alla produzione di nuove batterie ad alta tecnologia, GM ha anche deciso di stringere accordi di collaborazione con l'Università del Michigan, con la LG Chem, la A123Systems, la Hitachi Ltd., la Compact Power e la Cobasys, oltre che con istituzioni e associazioni di settore come U.S. Department of Energy, United States Council for Automotive Research, the United States Advanced Battery Consortium LLC ed Electric Power Research Institute.

GM sembra quindi puntare tutto su una mobilità non direttamente legata al petrolio, con l'obiettivo di passare nel più breve tempo possibile (e petrolieri permettendo) dai propulsori a benzina e gasolio "puliti" ai veicoli ibridi, agli ibridi ricaricabili, per arrivare alle auto elettriche a batteria o alle fuel-cell a idrogeno.

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Tag: Mercato , Chevrolet , detroit , auto elettrica


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