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Mercato

pubblicato il 15 gennaio 2009

Mercato auto 2008: in Europa è -7,8%

Un'intervento dello Stato italiano "non è più rinviabile", dice il presidente dell’UNRAE

Mercato auto 2008: in Europa è -7,8%

Tutti i grandi mercati dell'Europa Occidentale hanno chiuso il 2008 con un indice negativo. Spagna (-28,1%), Italia (-13,3%), Gran Bretagna (-11,3%), Germania (-1,8%), Francia (-0,7%)... hanno registrato notevoli flessioni, portando il consuntivo europeo del 2008 a quota 14.712.158 unità, il che significa una contrazione del 7,8% rispetto al 2007. La crisi c'è e già alcuni governi, come quello francese o tedesco, hanno adottato delle misure di contenimento, se non di rilancio del settore. Per questo l'UNRAE ha sottolineato, di fronte ai dati appena comunicati dall'ACEA, l'Associazione dei costruttori europei di autoveicoli, l'urgenza di un intervento da parte dell'esecutivo italiano.

In Francia sono stati introdotti incentivi alla rottamazione ottenendo, già nel mese di dicembre, "una crescita degli ordini vicina al 30% e in Germania il governo ha deciso di erogare ben 2.500 euro di incentivi per l'acquisto di vetture Euro 4 in sostituzione di quelle con oltre 9 anni di età, dando vita ad un fondo statale destinato a sostenere e riattivare il credito al consumo", si legge in un comunicato dell'UNRAE. "Dal canto suo, la Gran Bretagna ha agito sulla leva dell'Iva, riducendone l'incidenza dal 17,5% al 15%. Solo in Italia il Governo non ha preso decisioni sul fronte del sostegno all'importantissimo settore dell'automotive, perno sul quale ruotano non solo i consumi che incidono sul PIL, ma anche centinaia di migliaia di posti di lavoro, che ora sono a rischio".

"Non è più rinviabile una decisione su una nuova campagna incentivi per il rinnovo del parco e di sostegno al mercato nel nostro Paese, anche alla luce dei pessimi risultati registrati nei primi quindici giorni del mese sia per la raccolta ordini, sia per le immatricolazioni", ha commentato Salvatore Pistola, presidente dell'UNRAE. "Si tratta, peraltro, di valori che confermano ampiamente le nostre previsioni, che proiettano per il 2009 un mercato da 1.850.000 immatricolazioni con una ulteriore flessione del 15%, cosa che porterebbe a 650.000 le vendite perdute rispetto al 2007".
Visti da vicino i singoli mercati principali europei la situazione è la seguente:

LE IMMATRICOLAZIONI 2008 IN SPAGNA: -28,1%
La Spagna ricorderà il 2008 come il peggiore degli ultimi 25 anni. Solo a dicembre la flessione è stata del 50%, con 72.377 immatricolazioni. Il consuntivo dei dodici mesi è così arrivato a quota -28,1% con 1.161.176 targhe: circa 450 mila in meno rispetto al 2007. Il crollo delle vendite ha toccato in modo molto forte sia quelle ai privati, sia quelle a società e al noleggio. Il già pesante quadro è reso ancora più grave dal costante calo dell'indice di fiducia dei consumatori: nel primo trimestre si parlava di uno già scoraggiante -15% , che nel secondo trimestre è diventato un -22%, nel terzo uno -33% e nel quarto un -46%. Per l'anno nuovo l'ANIACAM prevede un ulteriore calo delle immatricolazioni, valutato attorno al 14-16%, con una flessione molto più ampia nel primo semestre e una tendenza meno negativa a partire dall'estate.

LE IMMATRICOLAZIONI 2008 IN GRAN BRETAGNA: -11,3%
Nel 2008 il volume di vendita in Gran Bretagna è stato il più basso dal 1996. A dicembre le immatricolazioni sono state 108.691 (-21,2%) e nell'intero anno 2.131.795 (-11,3%). Come è accaduto anche in Italia, gli unici segmenti a chiudere in aumento sono stati quelli delle le city car e delle compatte, mentre il diesel ha continuato la sua crescita chiudendo l'anno a quota 43,6%, un valore mai raggiunto su questo mercato. Tuttavia, per fronteggiare la crisi il governo britannico è già corso ai ripari ed ha tagliato del 2,5% l'IVA sugli acquisti, portandola al 15%, il che ha già dato alcuni effetti positivi, visto che dicembre ha chiuso un po' meglio del previsto. Riguardo al 2009 la SMMT prevede un altro anno difficile e la Global Insight da' i numeri: le immatricolazioni saranno 1.887.000, con una flessione dell'11,5% rispetto al già depresso 2008.

LE IMMATRICOLAZIONI 2008 IN GERMANIA: -1,8%
In dicembre il mercato tedesco ha registrato 225.981 immatricolazioni, con un calo del 6,6% e nel complesso dei dodici mesi 2008 la contrazione è stata dell'1,8% con 3.090.040 targhe. Una forte flessione è stata registrata anche negli ordini e questo ha fatto iniziare il 2009 con il portafoglio inevaso più basso degli ultimi 28 anni. In calo anche la domanda, oltre che di privati, di vetture diesel, che hanno perso nel corso del 2008 il 9%, tornando ai livelli del 2004, mentre sono cresciute del 36% le vetture a minimo impatto ambientale. Meglio sono andate anche qui le city car (+19%), mentre hanno registrato un calo i SUV e le monovolume. Riguardo al 2009, prima della notizia degli incentivi, le previsioni degli analisti erano per un mercato a 2.900.000 unità (-6,2%), il peggiore dalla riunificazione. Ora, invece, gli analisti dovranno rivalutare il quadro alla luce della decisione del governo federale di introdurre un incentivo di 2.500 euro per l'acquisto di vetture Euro 4 a fronte di rottamazione di auto con oltre 9 anni di anzianità.

LE IMMATRICOLAZIONI 2008 IN FRANCIA: -0,7%
Il 2008 in Francia è stato meno negativo che negli altri mercati: "appena" uno 0,7% in meno del 2007. Il mese di dicembre 2008 si è chiuso con 153.686 immatricolazioni (-15,8%) e l'intero anno ha consuntivato 2.050.282 unità. Il merito della tenuta del mercato, secondo l'UNRAE, è da un lato del programma bonus-malus introdotto all'inizio dell'anno scorso, che premiava fiscalmente le auto a minor impatto ambientale, dall'altra degli incentivi varati in dicembre dal Governo che, secondo le valutazioni degli operatori, hanno portato una crescita degli ordini nel mese del 30% e un aumento delle immatricolazioni di 12-14mila unità, rispetto a quante ne venivano prima preventivate. Secondo la Global Insight il mercato 2009 in Francia chiuderà con 1.980.000 immatricolazioni, in lieve flessione (-3,4%) rispetto all'anno appena conclusosi.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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