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pubblicato il 15 gennaio 2009

2008: in un anno, troppe piccole vittime

83 incidenti gravi e 53 bambini morti sulle strade

2008: in un anno, troppe piccole vittime

Le vittime della strada sono tante e, purtroppo, molto spesso sono giovani, molto giovani. Le stragi del sabato sera lo dimostrano, così come gli ultimi dati elaborati dall'Asaps sugli incidenti in cui sono rimasti coinvolti i bambini. Nel 2008 si sono verificati 83 incidenti gravi nei quali 53 bambini hanno perso la vita e 57 sono rimasti feriti. In particolare in 34 casi i bambini sono deceduti mentre erano in auto, 17 sono stati travolti come pedoni mentre attraversavano o percorrevano la strada e due sono i piccoli ciclisti rimasti senza vita.

Il maggior numero di vittime si è contato nella fascia della più tenera d'età: 34 vittime avevano al massimo 5 anni. I piccoli che hanno perso la vita avendo solo 6, o al massimo 10 anni, sono stati 10, mentre 7 bambini avevano dagli 11 ai 14 anni. Nella maggior parte dei casi gli incidenti si sono verificati in città: ben 40 casi su 83. Tredici, invece, sono avvenuti sulla rete autostradale e 16 sulle strade statali e provinciali. Da notare però che per 14 incidenti non è stato possibile risalire alla tipologia della strada.

L'Osservatorio dell'Asaps ha anche monitorato 7 incidenti che hanno coinvolto bambini nei quali il conducente di uno dei veicoli è risultato in stato di ebbrezza e in 6 casi è stato un pirata della strada a lasciare un bambino alle prese con un incidente. Alla luce di questi dati "vogliamo sottolineare che quando la vittima della strada è un bambino, la responsabilità non è mai la sua, ma è sempre di un adulto. Un adulto che non lo ha fissato adeguatamente sul seggiolino dell'auto, un adulto che andava a velocità elevata, che aveva bevuto, oppure era distratto perché usava il cellulare alla guida. O ancora un adulto che faceva manovra senza accorgersi del piccolo nelle immediate vicinanze del suo mezzo", si legge in una nota dell'Asaps. "Quando poi un bambino sbuca improvvisamente sulla strada c'è ancora la responsabilità di un adulto. Quello che doveva vigilarlo e non lo ha fatto. Una serie di motivi che dovrebbero farci riflettere nella nostra fretta quotidiana e nella nostra stolta superficialità".

Per scaricare il report completo dell'Asaps clicca qui

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