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Mercato

pubblicato il 14 gennaio 2009

Citycar e bi-fuel: la nuova passione degli italiani

L'UNRAE analizza da vicino il nostro mercato. Queste le nuove tendenze

Citycar e bi-fuel: la nuova passione degli italiani

La composizione del parco auto in Italia sta cambiando. Le berline e le auto scoperte piacciono sempre meno, mentre a riscuotere più successo sono le citycar: piccole, pratiche e meno costose anche quando si parla di carburante. Ad analizzare la nuova struttura del mercato in Italia è l'UNRAE, l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti nel nostro Paese, che si è basata sulle immatricolazioni del 2008. Nell'anno della crisi, costata al settore 5,5 miliardi di euro, il segmento delle citycar è l'unico che è cresciuto (+3% di quota di mercato al 2007) insieme al numero delle auto alimentate a carburanti alternativi (GPL o metano), mentre la vendita ai privati è crollata.

Dall'analisi dei dati emerge che gli automobilisti hanno sempre più bisogno di auto di piccole dimensioni, dal piccolo prezzo, bassi consumi e bassi costi di gestione, magari con motorizzazioni Euro 4 che gli permettano di muoversi in città anche coi i blocchi del traffico. Per questo il segmento A, ovvero quello delle city car, nel 2008 ha aumentato la propria quota di mercato (che ha raggiunto il 20,5%, guadagnando oltre 3 punti rispetto al 2007). In termini assoluti, le vetture di questa categoria sono passate dalle 437.420 unità del 2007 alle 446.313 dello scorso anno (+2%). Analizzando il fenomeno su base regionale, il maggior successo è stato registrato in Campania (28,55%) e in Sicilia (28,5%), due regioni caratterizzate da un parco circolante più vecchio ed una non elevata disponibilità economica.

Riguardo all'alimentazione, le vetture "preferite" del 2008 sono state quelle bi-fuel, cioè quelle a benzina-GPL (74.655) oppure benzina-metano (79.708). Gli italiani le hanno scelte sia per via dalla presenza di incentivi al loro acquisto sia per via del vertiginoso aumento dei costi del diesel e della benzina, che hanno seguito il costante rialzo del petrolio. Da non trascurare poi c'è l'aspetto ecologico, perché si tratta di alimentazioni a basso impatto ambientale. Importante, a questo proposito, è il fatto che nel 2008 le auto bi-fuel, insieme alle ibride e alle elettriche, hanno registrato una crescita assoluta di circa 63 mila immatricolazioni, pari ad un incremento del 66,5%, con una quota di mercato sul totale dell'immatricolato praticamente raddoppiata (dal 3,8% al 7,3%). Nella distribuzione per regione di questa importante crescita, si distinguono l'Emilia Romagna per il GPL (5,56% dell'intero immatricolato) e le Marche per il metano (14,21%), ove si registra la distribuzione più capillare rispettivamente di GPL e di metano.

L'ultimo aspetto che nel 2008 ha caratterizzato il mercato italiano dell'auto è la vendita ai privati: diminuita significativamente. Disaggregando per regione le immatricolazioni a persone fisiche, sono, comunque, ben 10 quelle che hanno fatto registrare una quota superiore all'80% di immatricolazioni ai privati, con in testa la Calabria (88,28%). Solo il Lazio e la Valle D'Aosta hanno chiuso l'anno con una quota ai privati inferiore alla media nazionale, ma gli analisti dell'UNRAE sottolineano che il fenomeno è ampiamente giustificato dal fatto che la quasi totalità delle immatricolazioni del settore noleggio si registra in queste due regioni.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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