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pubblicato il 9 gennaio 2009

Salone di Detroit 2009: assenze che pesano

Nomi illustri nella lista dei Costruttori che non saranno al NAIAS

Salone di Detroit 2009: assenze che pesano

Il Salone di Detroit, un appuntamento importante, ma non per tutti. Non saranno poco infatti le assenze totali o parziali delle Case al Cobo Center dove si svolge tradizionalmente la rassegna nordamericana dedicata all'automobile e per il quale, per ironia della sorte, nei mesi scorsi era stato deliberato un ampliamento di per una spesa di 288 milioni di dollari per circa 15.400 mq di superficie espositiva in più. Eppure con l'assenza totale di Suzuki, Rolls-Royce, Ferrari e Porsche lo spazio sarà abbondante per coloro invece che non aspettavano altro che piazzare i loro stand al piano terra riemergendo dal piano interrato come i cinesi della Brilliance (che ha pronta una gamma di vetture dal prezzo molto aggressivo, ma anche un ibrido) e l'elettrica Tesla. A fare mezza presenza, invece, saranno Mitsubishi e Nissan che, pur avendo annunciato la loro defezione ufficiale, avranno tuttavia esposte le loro vetture per la richiesta e l'impegno dei concessionari dei rispettivi marchi, intenzionati a issare la bandiera che rappresentano anche se i capitani hanno ordinato la ritirata.

A fare presenza materiale, ma non spirituale, ci saranno gli altri due giganti Toyota e Honda. I rispettivi presidenti, infatti, Katsuaki Watanabe e Takeo Fukui, hanno già fatto sapere che a Detroit non ci saranno. La circostanza appare appena giustificabile per il primo visto che il Costruttore di Nagoya ha annunciato per la prima volta della sua storia una perdita e si prevedono cambi decisi nel management, mentre lo è assai meno per la Honda che presenta la Insight, diretta antagonista della Prius dal prezzo aggressivo e dagli obiettivi molto ambiziosi. Per una sfida che le viene lanciata, Toyota ne pone un'altra addirittura doppia con la iQ EV elettrica alla smart ED. La piccola due posti si sta facendo valere anche al di là dell'Atlantico e i giapponesi vogliono evidentemente portare la contesa sulle ultrapiccole anche su questo mercato rispondendo alla smart anche con la versione a batterie che dovrebbe debuttare in modo definitivo nel 2010, giusto in tempo per fare lo sgambetto alla tedesca su scala mondiale.

Ad essere sintomatico di un cambio epocale è tuttavia l'assenza di tre marchi come Ferrari, Porsche e Rolls-Royce, ormai con la mente ai mercati emergenti asiatici, nettamente più promettenti. Porsche chiuderà il 2008 con una perdita del 30% sui volumi proprio negli USA. Non per questo si fanno drammi, e già da tempo. Basta vedere che la Cayenne Turbo S è stata presentata a Pechino lo scorso marzo e la Panamera farà il suo debutto a Shangai. E state pur sicuri che lì a fare presenza ci saranno tutti i massimi rappresentanti delle Case americane, come ormai non fanno più neppure al Salone di Los Angeles. È un libro già scritto e dalla trama abbastanza scontato. Si intitola "Và dove ti porta il denaro".

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Eventi , detroit


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