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Anticipazioni

pubblicato il 9 gennaio 2009

Chevrolet Beat, ecco l’erede della Matiz

La star di Detroit svelata in anteprima alla NBC

Chevrolet Beat, ecco l’erede della Matiz
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Chevrolet Beat. È questa la grande novità che vedremo a Detroit, quella non annunciata: la vettura compatta globale destinata a sostituire la Matiz. Ieri il giornalista della NBC, Matt Lauer, ne ha mostrato per la prima volta il frontale in diretta dal centro tecnico General Motors di Warren con Ed Welburn, vice presidente di GM, a fare gli onori di casa. "Ecco a voi la macchina che secondo molti sarà la stella del Salone", ha esordito Lauer dopo aver passato in rassegna la Buick LaCross e la Chevrolet Camaro. "Che vettura è questa?", ha chiesto e Welburn ha risposto avvicinandosi a una vettura coperta da un telo: "È una compatta, una Chevrolet" e poi ha sollevato un lembo facendone vedere il frontale.

Sì, è proprio una Chevrolet ed è chiaramente derivata dal concept Beat presentato al Salone di New York nel 2007 insieme ad altre due proposte di compatte: Groove, un MPV dalle forme squadrate, e Traxx, un SUV urbano per vocazione e campestre nel look. GM aveva quindi indetto una votazione su Internet per far scegliere al popolo della rete quale produrre tra le tre e la stragrande maggioranza ha scelto proprio la Beat.

Il colore della vettura che vedremo a Detroit è lo stesso del concept, verde vertigo e questo sottolinea ancora di più la derivazione dal concept di quella che sarà la piccola che prenderà il posto della Matiz in tutto il mondo, Nordamerica compreso. Un cambio di marcia epocale per il mercato USA che avviene proprio in un luogo simbolico come Detroit, nel bel mezzo della peggiore crisi nella storia dell'automobile, non solo quella americana. Un cambio deciso anche nello stile che abbandonerà la tranquilla originalità della Matiz per abbracciare la sportività della Cruze, con linee tese e marcate e la calandra allungata verso il basso e dominata dalla croce dorata. Sarà prodotta ovviamente in Corea, ma potrebbe esserlo anche in Europa e in Nordamerica dove GM ha programmato una profonda riconversione dei propri impianti produttivi grazie ai finanziamenti federali nell'ambito del TARP (Trouble Asset Relief Program), il piano che prevede 700 miliardi di dollari, 25 dei quali destinati alle Case automobilistiche americane.

Ma quando arriverà la Beat sul mercato e quali motori avrà? Con ogni probabilità nella seconda metà del 2009 e con gli stessi propulsori dell'Agila, almeno all'inizio, 3 cilindri mille da 65 CV e 4 cilindri 1.2 da 86 CV, tutti di origine Suzuki, ma non sono escluse sorprese visto che il concept aveva nel cofano un 1,2 litri turbocompresso con cambio automatico. Scontata per l'Europa la presenza delle versioni bi-fuel benzina/GPL e del Diesel 1,3 litri da 75 CV. Anche la base telaistica potrebbe essere Suzuki come nel caso dell'Agila, ma con dimensioni leggermente più compatte, intorno ai 3,7 metri, quindi 20 cm più lunga della Matiz. Rispetto al concept a 3 porte è quindi lecito immaginare che avrà anche la carrozzeria a 5 porte continuando la tradizione inaugurata proprio dalla Matiz in questo segmento nel 1998.

Per vederla per intero e saperne di più basterà attendere dopodomani e poi la Chevrolet Beat si trasformerà in realtà, ma prima (ancora in forma di concept) lo farà in robot nel film "Transformers 2: the revenge of the fallen" in uscita alla fine della prossima estate.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Anticipazioni , Chevrolet , detroit


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