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pubblicato il 8 gennaio 2009

Mercato 2008: giù anche l'usato

-4,4% con una spesa di 24 miliardi di euro. CarNext: "per il 2009 servono incentivi"

Mercato 2008: giù anche l'usato

Il 2008 è stato un anno al ribasso per il mercato dell'auto, sia nuovo che usato. La conferma è arrivata in queste ore con la prima stima realizzata da CarNext (società specializzata nella vendita di auto usate provenienti dalle flotte in noleggio a lungo termine di LeasePlan Italia, uno dei principali operatori del settore). Le auto usate comprate dagli italiani durante l'anno appena concluso sono state 2.974.800, per un giro d'affari stimato attorno ai 24 miliardi di euro. Una cifra considerevole, ma comunque legata ad un calo del mercato del 4,4% rispetto al 2007.

Anche se la contrazione del mercato dell'usato è decisamente inferiore a quella registrata nel mercato del nuovo, che nel 2008 ha visto un volume di immatricolazioni di 2.160.131, con una diminuzione del 13,36% rispetto al 2007, questa è bastata ad attivare un campanello d'allarme per l'anno appena iniziato. Per sostenere la domanda, secondo CarNext, nel 2009 occorrerebbero incentivi alla rottamazione usato su usato e agevolazioni fiscali. A pesare di più sull'andamento del settore, sono stati, infatti, gli ultimi mesi del 2008, ovvero quelli legati alla crisi che si prevede durerà ancora altro tempo. Fino a questa primavera il mercato dell'usato aveva avuto un andamento sostanzialmente positivo, soprattutto per via delle difficoltà riscontrate nell'acquisto del nuovo, ma con l'esplodere della crisi in autunno anche il mercato dell'usato ha risentito di un sensibile rallentamento della domanda.

Il volume di affari realizzato è comunque di grande rilievo ed è pari a circa il 56% del giro d'affari delle auto nuove realizzato nello stesso arco di tempo, ovvero nel 2008 sono state acquistate 138 vetture usate per ogni 100 auto nuove immatricolate. Si tratta di un rapporto decisamente più elevato di quello del 2007 (in cui le auto usate acquistate erano state 128 per ogni 100 nuove immatricolate), che avvicina il mercato italiano agli standard europei. Va comunque segnalato che nei principali mercati sviluppati il numero di auto usate acquistate rispetto alle nuove immatricolate è molto più elevato. Ciò significa che il pubblico cambia più frequentemente automobili agevolato anche dal fatto che, contrariamente a quanto avviene in Italia, le imposte sui trasferimenti di proprietà non esistono o sono molto limitate. Secondo CarNext "sarebbe quindi altamente opportuno che, nell'ambito dei provvedimenti che dovrebbero essere adottati per sostenere la domanda di autovetture, il Governo prendesse in seria considerazione la possibilità di ridurre le imposte sulla compravendita di auto usate. Una misura di questo tipo avrebbe benefiche conseguenze anche sul mercato delle auto nuove perché si tradurrebbe in uno sgravio per la maggior parte degli acquirenti di auto nuove che, come è noto, nella stragrande maggioranza dei casi sostituiscono una vettura che già possiedono e la cedono ad un privato o ad un concessionario".

Questa misura, da molto tempo richiesta da CarNext, "dovrebbe far parte di un pacchetto che dovrebbe prevedere anche incentivi alla rottamazione usato su usato da riconoscere a chi acquista un usato Euro 3 od Euro 4 e rottama una vettura Euro 0, Euro 1 o Euro 2. Un provvedimento di questo tipo in questa fase dell'economia nazionale agevolerebbe fortemente gli automobilisti che devono cambiare auto e che non possono prescindere dal fare i conti con il difficile momento economico. Non solo: gli incentivi alla rottamazione usato su usato darebbero anche un contributo al contenimento delle emissioni inquinanti".

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Tag: Mercato , incentivi


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