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Retrospettive

pubblicato il 6 gennaio 2009

Targa Florio

Assolata passione

Targa Florio
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Oggi corre il cinquantesimo anniversario della morte di Don Vincenzo Florio, anima dell'omonima Targa. Qualcuno disse, e cantò, che la vera fine è solamente nell'oblio e, se questo è vero, Don Vincenzo Florio è ancora oggi non vivo, ma vivissimo in quanto capace di animare ricordi e dibattiti e di catalizzare attorno alla sua figura ed alla sua creatura, la Targa, attenzione e passione immutati. Proprio a questo proposito vogliamo raccontarvi una storia, a nostro avviso una bella storia. Bella perchè pulita, bella perchè scaturisce e si alimenta di vera passione e bella infine perchè nasce da un movimento che potremmo definire di popolo, telematico e non solo, la cui voce è rivolta da una parte a chi non vuole dimenticare, dall'altra a tutti coloro che vogliono capire e conoscere ed infine a chi dovrebbe e potrebbe fare e non fa.

C'ERA UNA VOLTA...
Come tutte le favole inizia con il classico "c'era una volta la Targa Florio", la bellissima gara su strada che per molti estimatori e piloti non era seconda neppure alla Mille Miglia, a sua volta considerata da tanti la più bella gara su strada del mondo. La Mille Miglia ed il suo marchio sono stati capaci di risorgere, di trasformarsi dapprima, siamo ancora negli anni '70 dell'indimenticato collezionista/organizzatore Dubbini, in manifestazione quasi amatoriale per approdare poi ai fasti attuali, servita da organizzatori professionali che l'hanno portarta all'evento di fama mondiale dei giorni nostri, un pout-pourri di jet-set, moda, business-show e (moderata) competizione.
Viceversa la Targa Florio non sembra aver mai ricevuto - ingiustamente - simili attenzioni; vero è che nel 1986 ha avuto luogo una rievocazione che, a detta di chi era presente, ha fatto faville ed ha rappresentato - cosa non nuova in Italia - una grande occasione persa a causa della progressiva politicizzazione degli organismi, nazionali e regionali, preposti al mondo dell'automobile sia in generale che dello sport automobilistico.

IL MITO CONTINUA A VIVERE
Esistono alcuni Musei dedicati alla Targa Florio ufficiali e meno ufficiali ma - evidenziano alcuni partecipanti al forum additando precise responsabilità - molti cimeli sembra comunque non siano più in terra Siciliana. Un appassionato, giovanissimo d'animo, un po' meno per l'anagrafe cerca ad ogni costo di mantenere vivo il ricordo della Targa per il piacere di chi la già la conosce ed a testimonianza per chi è troppo giovane. A sue spese e con mezzi modesti ha istituito un piccolo Museo, raccogliendo e catalogando cimeli, foto, ricordi, documentazione di ogni tipo; continua a farlo ed ha bussato ad ogni porta ma, per dirla con le Sue parole, "chi ha occhi non guarda e chi ha orecchie non ascolta". Eppure se solo si riuscisse a organizzare e sostenere gli sforzi dei tanti supporters della Targa, e si riuscisse a superare qualche inevitabile divergenza di opinioni, si riuscirebbe probabilmente ad attrarre energie incredibili proprio a favore della Targa e della stessa Sicilia.

RIEVOCAZIONI E RALLY
Di libri ed articoli ne sono stati scritti e pubblicati a iosa. Vengono periodicamente organizzati, solitamente a maggio ed ottobre, rispettivamente il Targa Florio Rallye per vetture da corsa attuali e la Targa Florio Historic Rallye; sempre in ottobre viene disputato il Trofeo Florio Historic Rallye Città di Cefalù, gara valida per il Trofeo FIA e per quello Italiano Rally autostoriche. Parallelamente viene organizzata l'Eco-Targa, dalla quale la vox populi del forum si dissocia, esattamente come molti ritengono ingiustamente inflazionato l'utilizzo del nome dei Florio a supporto di manifestazioni che poco hanno a che spartire con la vera Targa. In effetti la manifestazione, indubbiamente valida in quanto cavalca temi quali quello della compatibilità ambientale, non è certamente in linea con lo spirito della progenitrice, tutta rombo di motori, stridio di gomme, profumo di benzina ed olio ricinato mescolato a quello delle zagare ed alle acclamazioni di una folla che - non dimentichiamolo - era parte integrante della Targa.

LA FOLLA DELLA TARGA: PUBBLICO PROTAGONISTA
Sempre in tema di folla, di pubblico, racconta uno dei protagonisti della Targa che la cosa più caratteristica che notavano i piloti impegnati nella guida era il percepire, nonostante la velocità, le tante grigliate ed avvertire il "profumo" della carne e dei carciofi arrosto invadere gli abitacoli e mescolarsi ad odori meccanici più "consoni" ad una competizione motoristica....
Un'altra caratteristica era la ben nota ospitalità siciliana, che bar e trattorie riservavano ai piloti: pagare una consumazione era semplicemente impossibile!
Ulteriore esempio di coralità era il coinvolgimento collettivo nelle prove libere, le cosiddette ricognizioni che, assai spesso avvenivano a velocità quasi da gara su strade aperte; vero è che nel dopoguerra e sino agli anni '70 il traffico, specialmente nel meridione, era piuttosto scarso, tuttavia non era raro assistere all'attraversamento di paesi, in un qualsiasi giorno feriale, ad oltre 200 km/h tra l'entusiasmo dei paesani e con tanto di "avallo" delle forze dell'ordine che bloccavano il traffico a favore del più veloce. A onor del vero questi fatti, all'epoca, accadevano anche su altri percorsi ma lì l'entusiasmo - pur presente - era meno corale.
Entusiasmo e passione che si estrinsecano in tutte le maniere possibile e immaginabili, dalla realizzazione del classico modellino alla pubblicazione di foto inedite, dall'auto vera alla rievocazione per arrivare sino a chi, appassionato canadese della Targa, ha disposto che le sue ceneri venissero sparse lungo il circuito, o altri ancora, provenienti anche dagli antipodi, venuti a vedere il circuito ed un piccolo museo del tutto privato, impiantato a frutto di notevoli sacrifici a Cerda o ancora la coppia che dagli USA decide di fare il viaggio di nozze sulle strade delle Madonie e visitare il museo.
Al di là del lato documentale, ancora più affascinante é seguire il lato umano ed umorale, che si snoda attraverso il forum francese forum-auto.com divenuto territorio di continuo contributo, confronto e - a volte - disputa su tutto ciò che riguarda, più o meno direttamente, l'universo Targa Florio.
Il pubblico della Targa era protagonista tanto quanto auto e piloti: non c'è foto di auto in corsa lungo il percorso ove non sia presente il siciliano, dai tratti di strada più conosciuti ed accessibili, ove la folla letteralmente strabordava, a quelli più impervi o nascosti, dove occhi attenti erano comunque presenti manifestando un amore ed una passione insopprimibili e sempre pronti ad esplodere come la scintilla che cova sotto la cenere.

NASCE TARGAPEDIA
la scintilla che cova è il continuare a parlare della Targa, celebrarla con la forza del ricordo ed il desiderio di vederla in qualche modo rievocata e - giustamente - celebrata. La fiamma è divampata nell'attimo in cui questi appassionati siciliani, protagonisti e spettatori della Targa di allora, che hanno sempre colloquiato a voce, hanno iniziato a farlo attraverso internet. Il gruppetto iniziale si è velocemente ampliato anche al di là dei confini nazionali ed ai semplici ex spettatori e fans, si sono man mano aggiunti piloti ed ex piloti, giornalisti, grafici e modellisti (alcuni di questi eclettici personaggi radunano più funzioni nella stessa persona), appassionati di fotografia, i quali apportano le loro specificità dando vita ad un "brodo primordiale" al quale è difficile resistere.
Ciascuno ha rovistato nelle soffitte vere ed in quelle della memoria ed ha sollecitato altri a farlo e questi ultimi altri ancora e così via generando, all'inizio lentamente, e poi con crescita esponenziale, un continuo flusso di testimonianze personali, citazioni, foto, articoli, manifesti, modelli attinenti alla Targa, flusso che si è andato via via accumulando e consolidando in quantità e qualità.

Il passo successivo, frutto una volta di più di molta passione ed ancor maggiore buona volontà, é stato il riordino e la catalogazione di questo materiale. Il naturale sbocco di questo "movimento" telematico è stato la costituzione di uno specifico sito, basato su tutto il ben di Dio già a disposizione e su quello che giornalmente continua inarrestabilmente ad affluire.
E' nato così TARGAPEDIA - www.targapedia.com - che sta man mano mettendo ordine e suddividendo per argomenti e periodi la valanga di foto, notizie, aneddoti, documenti, modelli presenti nel forum, fornendo quindi a tutti gli interessati una fonte di apprendimento diversamente organizzata.

NON SOLO PASSIONE
Ma il forum è stato ed é anche occasione e strumento per scoprire fatti e misfatti, per denunciare stati di abbandono e di alienazione (o tentativi di farlo) di pezzi di storia del motorismo italiano, come Floriopoli, la cittadella della Targa Florio (Tribune, box, Direzione di gara ecc.) messa all'asta dopo anni di incuria e degrado e l'accumulo di debiti da parte degli Enti proprietari. Chi avrebbe dovuto gestire questo complesso, il forum indica l'ACI di Palermo, nulla avrebbe fatto nel corso degli anni, neppure pagare l'ICI al Comune di Termini Imprese (lì si trova Floriopoli a poche centinaia di metri dalla più nominata Cerda). Pur prendendo il tutto con beneficio d'inventario, siamo di fronte all'ennesima, storia che, interpretata all'italiana, vede come risultato l'ennesima perdita del contribuente mentre, vista alla siciliana, assume contorni pirandelliani: un Ente Pubblico che non paga l'ICI ad una Pubblica Amministrazione con conseguente pignoramento e messa in vendita dei beni (pubblici) pignorati; i più smaliziati prevedono Aste deserte sintantochè il complesso non sarà venduto per il classico tozzo di pane.

Riprova dell'amore viscerale per Targa, Terra e personaggi, è nelle poche parole che ci ha recentemente e privatamente scritto un forumista, quello che ci ha fatto scoprire il mondo che questo articolo ha inteso far conoscere a tutti Voi: "Che terra strana e che gente strana! Pensa che il forum si è ricordato di posare una corona contemporaneamente a Vincenzo Florio ed a Lodovico Scarfiotti, cosa che ha commosso, e non poco, la famiglia. Lo scorso inverno sono andati a cercare la tomba di Vincenzo Florio (praticamente nessuno sapeva dove fosse) ed il 6 gennaio prossimo ci sarà la commemorazione. Pirandello non è nato in Sicilia per caso e la Targa Florio è stata (ma lo è ancora) la controprova che in quest'isola la "terza corda" esiste"

Tornando ad una realtà diversa da quella del Forum, è intuibile come la "vera" Targa non potrà mai più risorgere come mai più risorgerà la Mille Miglia nella sua formula originale, ma non sarebbe male se qualcuno rendesse alla gara siciliana ed a tutti i suoi estimatori e sostenitori un servizio analogo a quello reso alla gara bresciana. Probabilmente Don Florio gradirebbe ancor di più rispetto al busto meritatamente eretto in suo onore a Floriopoli o alla via a Palermo che qualche forumista. si sta accanitamente adoperando di far intitolare a suo nome.

Targa Florio Story

Targa Florio Story

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Retrospettive , VIP , auto storiche , raduni , piloti , targa florio


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