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pubblicato il 2 gennaio 2009

Mercato auto 2008: è andata meglio del previsto

La crisi è costata al settore 5,5 miliardi di euro

Mercato auto 2008: è andata meglio del previsto

Il mercato italiano dell'auto chiude il 2008 con 2.160.131 immatricolazioni con un calo del 13,3%, praticamente identico a quello registrato nel mese di dicembre con 140.656 unità rispetto alle 162.223 targate nello stesso periodo dello scorso anno. Una chiusura, dunque, meno pesante del previsto visto l'andamento sempre più discendente negli ultimi mesi, ma che non deve illudere su una ripresa imminente perché, secondo l'UNRAE, questo risultato è dovuto alla corsa di quanti volevano approfittare degli ultimi incentivi e gli ordini hanno ormai raggiunto una flessione tendenziale del 30%.

È questo lo spauracchio più grosso per il 2009 e che fa temere una partenza ancora più lenta, proprio per l'assenza degli incentivi. Del resto i Costruttori non si illudono avendo previsto un mercato 2009 attestarsi a 1.850.000 unità, sempre che non intervengano gli incentivi invocati ancora oggi a gran voce, non solo per spingere un settore che produce complessivamente il 14% del PIL nazionale, ma per recuperare parte del miliardo di IVA in meno che lo Stato ha incassato nel 2009 per la flessione del mercato dell'auto che ha significato un calo di fatturato di 5,5 miliardi di euro.

Altra piccola sorpresa viene poi dall'usato che cresce del 2% nel mese di dicembre con 391.015 immatricolazioni che portano a sfiorare i 5 milioni di movimenti, in linea con i dati del 2007, nei quali però ci sono le minivolture. L'incremento dell'usato potrebbe quindi nascondere un aumento delle km0, questa invece non sarebbe una sorpresa, purtroppo. I dati sulle immatricolazioni degli ultimi 3 giorni di dicembre potrebbero togliere ogni dubbio in proposito.

Andando a vedere le immatricolazioni per marchio, forte è la crescita di Audi (+33,73%), sorprendente quella di Opel (+34,6%) e Nissan (30,7%), più misurata quella di Lancia (+8%), Peugeot (13,2%) e Volkswagen (+5,9%). Verticali i cali di Hyundai (-77%), Lexus (-51,6%) e Mitsubishi (-57,3%), ma anche Renault (-47,5%) e Toyota (-33,4%). Perdono anche loro un terzo circa dell'immatricolato Alfa Romeo, BMW, Mini, Skoda e Smart, un quarto Mercedes e Porsche. Fiat perde il 16,3% e l'intero Gruppo si mantiene sopra la quota del 31% sfiorando nell'anno intero il 32%.

Al di là dei numeri non certo confortanti, fa impressione vedere un panorama di mercato così frastagliato nel quale si alternano perdite disastrose a guadagni incredibili come quelli di Dacia che in dicembre ha praticamente raddoppiato le proprie vendite e di Jaguar che, nel suo piccolo, chiude l'anno con un +24,8%. Tra i modelli, la Panda si conferma la più venduta in dicembre con 10.730 immatricolazioni precedendo di oltre mille unità la Grande Punto che rimane l'auto più venduta dell'anno con 157.036 unità, mentre la Yaris si prende il terzo posto consolidando il quinto gradino per il 2008.

A livello di segmenti, la ripartizione conferma la crescita del segmento A oltre il 20% e la discesa del B sotto il 40%,salgono ancora fuoristrada e crossover che pesano per oltre il 10% del mercato, calano le berline, risalgono le vetture che offrono spazio (monovolume, station wagon e multi spazio), mentre se si riprendono le coupé, calano le scoperte. Per quanto riguarda l'alimentazione, si conferma il calo del gasolio, la risalita del benzina e il boom dei carburanti alternativi, GPL e Metano prima di tutto, che pesano nell'intero 2008 per il 7,1%, ma che tendono a salire visto che in dicembre hanno raggiunto una quota dell'8,3%. Tendenze insomma contrastanti, tra la razionalità di un acquisto sempre più attento e razionale e quello legato all'emozione.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , incentivi


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