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pubblicato il 31 dicembre 2008

Pininfarina è salva

Attesa per oggi la firma dell'accordo con le banche

Pininfarina è salva

La sorte della Pininfarina sarà annunciata ufficialmente entro poche ore, ma le trattative con le banche per la sottoscrizione del piano di salvataggio sono ormai concluse e a breve dovrebbe essere confermato l'Accordo Quadro per il rilancio della carrozzeria torinese. Una bella notizia che segue al rinnovo degli accordi industriali con Fiat e Ford e alla conferma della costituzione della società con Vincent Bolloré per la progettazione dell'auto elettrica, la famosa Pininfarina B0.

L'azienda torinese può tirare un respiro di sollievo e avrà garantita nel 2009 l'opportunità di uscire da uno dei periodo più bui della sua storia. Una "crisi del tetto", come la definiscono coloro che alludono ai problemi di rispetto dei tempi di consegna e alla qualità d'assemblaggio dei tetti apribili per cabrio e spyder commissionati da Alfa Romeo, Ferrari, Ford, Mitsubishi. Una crisi su cui ha gravato la tragica scomparsa di Andrea Pininfarina e ancora la crisi dell'intero settore automobilistico.

La ristrutturazione comporterà la cessione del marchio Pininfarina ad una nuova società interamente partecipata dalla banche creditrici che come contropartita rinunceranno a circa 250 milioni di crediti e a tre anni di interessi. In altre parole con questo accordo la famiglia Pininfarina cederà il passo nella storia della società. Nel 2009 è prevista la cassa integrazione per 900 lavoratori.

Autore: Stefano Desideri

Tag: Mercato


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