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pubblicato il 29 dicembre 2008

Internet conta sempre di più per comprare un’auto

Una ricerca di Capgemini evidenzia i comportamenti di acquisto del popolo della rete

Internet conta sempre di più per comprare un’auto

L'88% dei potenziali clienti di un'automobile consulta Internet prima di procederne all'acquisto; il 90% di questi vuole che consumi poco, inoltre circa la metà cerca consigli e altrettanti si aspettano che il concessionario o il venditore di auto siano pronti a rispondere a eventuali richieste per e-mail.

È la fotografia di un cliente evoluto, esigente e anche impaziente quella che emerge dal Cars Online Study 08/09, la ricerca portata avanti per il decimo anno consecutivo dalla Capgemini, società di consulenza leader mondiale per il settore automotive, in collaborazione con il Car Internet Research Program (CIRP) della University of Ottawa, Canada presso un campione di oltre 3.100 consumatori di otto Paesi: Brasile, Cina, Francia, Germania, India, Russia, the Regno Unito e Stati Uniti d'America.

Un panorama dunque planetario che presenta prevedibili differenze, ma anche inaspettate affinità tra i mercati evoluti e quelli cosiddetti emergenti che mostrano talvolta elementi di sorprendente maturità. L'87% dei brasiliani, ad esempio, acquisterebbero la loro automobile tramite web, la percentuale più alta di tutti i paesi; i cinesi vogliono una risposta per e-mail entro sole 4 ore, il 55% degli indiani usa blog e forum per informarsi, i russi infine si informano molto di più sul web che non attraverso la pubblicità.
Quello che balza agli occhi è anche l'evoluzione dei comportamenti. Per la prima volta, l'economia nei consumi è accanto alla sicurezza e all'affidabilità tra i fattori determinanti per l'acquisto di un'automobile: il 36% degli acquisti degli utenti web lo ha fatto contro il 28% dello scorso anno anche se l'85% di essi è disposto a spendere non oltre il 10% in più per avere un veicolo "verde". Se 10 anni fa solo l'11% si serviva di Internet, oggi siamo all'88%; se solo nel 2007 il 20% vedevano nel web un canale di acquisto, un anno dopo la percentuale è salita al 44% e oltre la metà acquisterebbero online parti e accessori.
Questo indica, secondo Capgemini, che c'è un grosso potenziale commerciale tutt'ora inesplorato, ma anche che esiste una crescente insoddisfazione per i canali e i processi di acquisto tradizionali, soprattutto nei mercati maturi: solo il 40% negli USA è soddisfatto di fronte all'84% dell'India. Stupisce anche la volatilità del cliente web poiché il 75% del campione è pronto a cambiare marchio, concessionario o entrambi se non soddisferanno le loro aspettative.

Internet quindi ha un grande potenziale: nei mercati maturi può rimescolare le carte mentre in quelli emergenti può costituire uno strumento decisivo per conquistare posizioni fondamentali in contesti commerciali destinati a crescere in modo esponenziale.

Autore: Nicola Desiderio

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