dalla Home

Attualità

pubblicato il 23 dicembre 2008

16,6 miliardi per riaprire i grandi cantieri

Berlusconi: "Siamo in estremo ritardo. Ci sono opere che avranno la precedenza"

16,6 miliardi per riaprire i grandi cantieri

Il Governo investe nelle grandi opere, perché "negli ultimi 20-30 anni in Italia non si sono più realizzate grandi infrastrutture. Il 75% del traffico di prodotti avviene oggi su tir con una caduta verticale sulla sicurezza delle nostre strade e sull'inquinamento ambientale". A dirlo è stato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante la conferenza di fine anno a Villa Madama. Presentando il progetto dell'esecutivo il premier ha detto: "Abbiamo dato il via questa settimana con il Cipe al primo forte investimento rispetto al piano di 125 miliardi di euro che avevamo lasciato in eredità. Riprendiamo quel piano e ricominciamo con i 16,6 miliardi di euro che sono il momento iniziale per la riapertura dei grandi cantieri".

In particolare, il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha deliberato "una prima assegnazione di 7,3 miliardi di euro al Fondo Infrastrutture, previsto dal decreto anti-crisi, 185/2008. Le risorse - si legge nel comunicato - provengono dal Fondo per le aree sottoutilizzate assegnato alle amministrazioni centrali. In linea con quanto stabilito dalla legge, l'85% dei finanziamenti è destinato al Mezzogiorno. A questi stanziamenti, si aggiungono altri 2,3 miliardi previsti dal decreto anti-crisi ed ulteriori 7 miliardi di risorse private e project financing. Il totale degli investimenti finanziati ammonta a 16,6 miliardi. Una quota dei 2,3 miliardi sono stati destinati dal Cipe al finanziamento della sesta tranche del Sistema Mose di Venezia. Approvato anche il progetto preliminare dell'autostrada tirrenica Rosignano-Civitavecchia, con un costo di 3,8 miliardi interamente a carico dei privati''.

L'Italia ''è in gravissimo ritardo su tutto il sistema infrastrutturale'', ha detto Berlusconi, precisando che ''ci sono opere che avranno la precedenza; abbiamo un gap del 50% rispetto a Francia e Germania. Siamo in estremo ritardo ed è necessario intervenire sia sulle strade che sulle ferrovie", ha aggiunto, assicurando che il governo interverrà per realizzare ''tutte le opere che necessitano di essere realizzate per porre fine al deficit infrastrutturale, che costa molti incidenti". Per questo "cercheremo di trovare le risorse anche attraverso i fondi europei".

Autore:

Tag: Attualità


Top