dalla Home

Prototipi e Concept

pubblicato il 30 dicembre 2008

iMo Concept 2024

Dal designer Anthony Jannarelly arriva l'automobile Apple

iMo Concept 2024
Galleria fotografica - iMo Concept 2024Galleria fotografica - iMo Concept 2024
  • iMo Concept 2024 - anteprima 1
  • iMo Concept 2024 - anteprima 2
  • iMo Concept 2024 - anteprima 3
  • iMo Concept 2024 - anteprima 4
  • iMo Concept 2024 - anteprima 5
  • iMo Concept 2024 - anteprima 6

L'attuale crisi del mondo automobilistico, le recenti decisioni politiche internazionali riguardanti l'economia e l'ambiente, sembrano voler sottintendere un principio importante: siamo in una fase di svolta rispetto al modo "tradizionale" di concepire l'automobile. La iMo, esercizio stilistico di Anthony Jannarelly (Univeristà di Coventry) è un esempio di questa "rivoluzione" e sviluppa anche un tema specifico di design e marketing: ovvero la costruzione di un'ipotetica vettura Apple capace di affiancare prodotti come Mac, iPod, iPhone... In un sito in perfetto "Apple-style", sono illustrate le caratteristiche di questa ipotetica auto, che "non è solo un veicolo urbano", ma un vero e proprio robot, in grado di accompagnare ed assistere guidatore e passeggeri, con la possibilità di "agire" in completa autonomia.

Partiamo dal design: una sorta di uovo (che gli studiosi associano all'idea di "protezione"), trasparente e lievemente chiuso "a goccia" nella sommità posteriore, contenente a sua volta un'altra struttura a uovo, colorata in grigio o in bianco, e in un'altra tinta vivace a scelta. I richiami alle tonalità cromatiche degli iPod, ma anche a computers e periferiche della Casa americana, sono evidenti e adattissimi a fornire al veicolo una buona dose di personalità e simpatia. Inoltre, i movimenti di questo mezzo particolare, e anche la stessa disposizione degli elementi (si veda, ad esempio, il "volto" anteriore) lo rendono vagamente "vivo": quasi come un ritorno ad un "animale da trasporto", ovviamente in chiave tecnologica. L'iMo può infatti comunicare in più modi con l'esterno, il guidatore e il passeggero, attraverso vari sistemi di connettività e sensori in un complesso sistema di "intelligenza artificiale", e sopratutto è in grado di effettuare specifici percorsi in totale autonomia, senza persone a bordo: può dunque andare da solo a "prendere" il suo pilota ad un'ora stabilita, o accompagnare i bambini a scuola, o ancora effettuare trasporti di materiali, che possono occupare l'intero abitacolo.

All'iMod si accede da un'apertura trasparente anteriore, mentre la "cellula" basculante si inclina in avanti; l'abitacolo (che è più o meno grande come la zona centrale dell'attuale Fiat 500) ha i sedili con disposizione 2+1, ossia in grado di ospitare due adulti e un bambino. Scompaiono, in ogni caso, i comandi di guida tradizionali: l'iMo utilizza un sistema olografico di riconoscimento dei gesti effettuati con le mani. Ovviamente, "l'intelligenza artificiale" controlla ogni sistema di bordo, compresi quelli dedicati alla sicurezza, ma anche l'azionamento delle particolari ruote morbide, che sono soltanto due, dotate di un sistema giroscopico analogo a quello del Segway. Il loro design richiama il comando circolare dell'iPod, e sono costruite in Nitinol (Nickel Titanium Naval Ordnance Laboratory), così come i morbidi sedili sagomati. E l'ecologia? Il progettista ha pensato anche a questo aspetto: il corpo vettura è realizzato con pochi componenti, tutti in alluminio e policarbonato riciclabili al 100%, mentre la motorizzazione è elettrica, mediante ricarica "plug-in" (a quello serve la presa di coda, simile ad una presa USB...), oppure utilizzando l'induzione elettrica attraverso il manto stradale... Insomma: il progetto, realizzato dal designer in completa autonomia, potrebbe fornire qualche spunto per un'ipotetica automobile Apple "reale". Non subito, però: secondo l'autore, l'iMo sarà "pronto" soltanto nel 2024.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Prototipi e Concept


Top