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Mercato

pubblicato il 19 dicembre 2008

Ford a mani vuote, ma libere

La Casa dell’Ovale non avrà gli aiuti di stato, ma godrà indirettamente di molti benefici

Ford a mani vuote, ma libere

Ford esce a mani vuote, ma sicuramente libere dal piano di salvataggio che la Casa Bianca ha predisposto per General Motors e Chrysler. La Casa dell'Ovale fa sapere di vedere con favore il prestito concesso in favore dei suoi due concorrenti e ribadisce di non avere bisogno di liquidità a breve termine, piuttosto gradirebbe trovare una linea di credito per 9 miliardi di dollari che le concedesse una vita più tranquilla per traghettarla lungo il processo di ristrutturazione che ha in atto e che dovrebbe riportarla al profitto dal 2011.

Ford godrà comunque di benefici indiretti prima di tutto perché il piano di salvataggio darà ossigeno alla rete dei fornitori che rende le Big Three interdipendenti. Pensare di ritrovarsi come unico costruttore americano, ma con i fornitori in comune sul lastrico è una prospettiva che per fortuna sembra scongiurata. La Casa di Dearborn potrà anche godere in borsa del clima di fiducia. È bastato infatti che George W. Bush desse l'annuncio, perché il titolo guadagnasse immediatamente il 10% stabilizzandosi intorno al 4%.

Ma il vantaggio di Ford sarà quello di avere le mani completamente libere mentre GM e Chrysler avranno gli occhi puntati addosso fino al 31marzo quando sarà chiaro se il management delle due Case sarà stato in grado di portare a compimento tutti gli impegni presi che sono pesanti e vincolati anche all'accettazione del mercato: convertire due terzi del debito in azioni o obbligazioni non sarà facile in tempi come questi. Nel frattempo invece Alan Mullally e suoi rimarranno soli, a decidere come meglio credono della loro azienda, senza che al loro tavolo sieda il governo come convitato di pietra.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Ford


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