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Prototipi e Concept

pubblicato il 24 dicembre 2008

Mazda entra nell'American LMS

Dopo gli abbandoni di Audi e Porsche,un nuovo interesse per le corse per prototipi

Mazda entra nell'American LMS

Mazda entra nel campionato American Le Mans Series (ALMS) 2009 con il team Dyson nella classe LMP2 (Le Mans Prototype 2). L'annuncio è stato dato nei giorni scorsi dai vertici della Mazdaspeed, il reparto corse della Casa giapponese, in occasione del Perfromance Race Trade, la fiera che si tiene in dicembre a Orlando, in Florida e rappresenta la più grande vetrina per gli operatori nel mondo delle competizioni negli Stati Uniti.

A schierare le due vetture con telaio Lola B08/86 e con motore Mazda 2 litri turbo ci sarà il team Dyson che ha appena divorziato da Porsche e ha già pronto in una famosa compagnia petrolifera britannica lo sponsor che dominerà le livree delle Mazda presenti sulla griglia di partenza della 12 Ore di Sebring, gara che tradizionalmente apre il calendario della ALMS. Chiaramente, questa notizia è stata accolta come un segno di speranza dopo l'abbandono parziale delle tedesche Audi e Porsche (rispettivamente vincitrici nelle classi LMP1 e LMP2 dell'ultima 24 Ore di Le Mans) di questo campionato che avrebbe dovuto rappresentare un'estensione della corsa di durata più famosa nel mondo. Resta da vedere se la Honda, dopo l'abbandono della Formula 1, confermerà il programma di voler entrare nella LMP1 con la sua Acura ARX-02a progettata dalla americana Honda Performance Development in collaborazione con la britannica Wirth Research. Del prototipo giapponese non si sa assolutamente nulla, solo che ha iniziato i collaudi in novembre, li prosegue in gran segreto e che dovrebbe correre con i team Patrón Highcroft Racing e De Ferran Motorsports. L'ipotesi è che si tratti del V10 che avrebbe dovuto stare anche nel cofano della defunta NSX mentre le cinque vittorie nella LMP2 del 2008 con la ARX-01b sono state messe a segno con un V8 3,4 litri aspirato.

Al contrario, sembrano fugate le notizie che volevano la Peugeot fare il cammino inverso: la Casa francese continuerà a correre con la 908 HDI FAP dotata di V12 5,5 litri Diesel e potrebbe addirittura farlo con un sistema ibrido visto che questa soluzione rappresenta il futuro tecnologico del Gruppo, sia per le auto di serie sia nelle competizioni, e l'autorità sportiva ha dichiarato classificabile in gara questo tipo di vettura. E a proposito di ibrido, lo Yomiuri Shimbun è sicuro che Toyota stia preparando la sua vettura per tornare a vincere la 24 Ore di Le Mans che le è sfuggita di un soffio nel 1999 con la GT-One e per farlo a modo suo: con l'ibrido. Secondo il quotidiano giapponese, da oltre un anno dozzine di ingegneri del reparto corse stanno lavorando a questo progetto e che l'obiettivo è vincere la 24 Ore di Le Mans, anzi sembra che la sperimentazione sia già cominciata in pista attraverso la Dome S102 con motore Judd, vettura giapponese spuntata dal nulla, ma estremamente raffinata e già velocissima. L'obiettivo è rispondere all'Audi: se i tedeschi hanno dimostrato la superiorità del Diesel, i giapponesi vogliono batterli con l'ibrido. E visti i risultati in Formula 1 e l'abbandono della Honda, chi sa cosa potrebbe ancora accadere nella massima serie sportiva.

Quanto sta succedendo porta a una considerazione: davvero le corse sono in crisi o piuttosto ci sono competizioni che hanno perso contatto con la realtà e, con essa, la principale ragione della loro esistenza ovvero il confronto e la sperimentazione della migliore tecnologia automobilistica per un futuro utilizzo su strada? Non stupiamoci dunque se, in tempi di crisi economica e anche tecnologica, le grandi Case facciano i loro conti e formulino le loro scelte.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Prototipi e Concept , Mazda


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