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pubblicato il 19 dicembre 2008

Mercedes-McLaren SLR Stirling Moss

La vera erede della gloriosa 300 SLR Barchetta “722” del '55

Mercedes-McLaren SLR Stirling Moss
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La Mercedes SLR-McLaren proietta sull'asfalto l'ombra possente della Mercedes 300 SLR Coupé, conosciuta anche come Uhlenhaut Coupé, prodotta nel 1955 secondo i desideri dell'allora direttore Sportivo Rudolph Uhlenhaut in soli due esemplari. La titanica versione chiusa (con porte ad ala di gabbiano) della spider da corsa, vera dominatrice nelle competizioni, è una delle auto più affascinanti della storia. Purtroppo non corse mai, uccisa nella culla, ma almeno il suo concetto stilistico non è andato perduto: è servito da modello per creare la più esclusiva supercar Mercedes degli ultimi anni, pensata certamente non con lo stesso spirito della sua progenitrice e più come Granturismo.

Poi è arrivato il brand "722" per identificare la versione speciale, sia della coupé, che della versione Roadster: più potente, più veloce, più prestigiosa, più rara, più esclusiva, più costosa. Ma forse quel numero così altisonante (il numero di gara della Mercedes 300 SLR di Moss e Jenkinson alla Mille Miglia del '55) avrebbe meritato una corrispondenza più nobile. Ecco, dunque, la degna erede di quel modello leggendario, come leggendaria e mitica fu l'epoca in cui "visse"

Dedicata a Stirling Moss, la più esclusiva, estrema e iconografica delle Mercedes SLR è il più autentico tributo alla macchina da corsa più famosa della storia del marchio di Stoccarda, consegnato alla storia proprio dall'asso inglese che vinse la Mille Miglia del 1955 stabilendo il record assoluto (che nelle due edizioni successive prima della definitiva cancellazione le Ferrari non riuscirono a eguagliare) sul classico percorso Brescia - Roma - Brecia: 10 ore, 7 minuti e 48 secondi.

Dal punto di vista meccanico, la SLR Stirling Moss riprende il layout della SLR Il propulsore è il noto 8 cilindri a V con compressore volumetrico montanto anteriormente, ma dietro le ruote posteriori fornisce 650 CV e offre prestazioni iperboliche: da 0 a 100 km/h in 3"5, velocità massima di 350 km/h. Il design, invece, è la quint'essenza della verve corsaiola: nessun parabrezza, nessun vetro laterale: è una conturbante barchetta due posti con carrozzeria in fibra di carbonio(senza alcuna capote ma solo due piccoli strapuntini per proteggerla dagli agenti atmosferici). Sono presenti solo due piccoli deflettori dinanzi i due passeggeri e due rollbar posteriori a protezione della testa. Le modifiche estetiche hanno interessato anche il muso, riutilizzato per acquisire una nuova e più accentuata personalità. Nuova, infine, la coda, caratterizzata da nuovi fari e da un nuovo estrattore inferiore per i flussi aerodinamici che passano sotto il corpo vettura. E' anche presente un grande freno aerodinamico, azionabile direttamente dal pilota nelle frenate più violente o dall'elettronica quando si rallenta da velocità superiori a 120 km/h. Sulle fiancate, spiccano gli scarichi laterali posizionati esattamente come sulla 300 SLR.

Sinuoso e possente, ispirato alle competizioni, lo spirito unico del design esterno continua nell'abitacolo, volutamente minimalista per rispettare appieno la filosofia del modello, pur nel rispetto di moderni dettami in chiave lussuosa: non mancano, infatti, fibra di carbonio, alluminio e pelle per i rivestimenti.

L'SLR Stirling Moss verrà prodotta in soli 75 esemplari (all'Italia ne sarà assegnata una sola, già venduta), acquistabili al prezzo di 750.000 euro. La produzione inizierà a giugno 2009, dopo la cessazione della produzione della SLR Roadster 722S, in vendita dal 1 gennaio 2009. Sarà, quindi, il "canto del cigno" dell'epopea della Mercedes SLR-McLaren oltreché un ringraziamento ai clienti della SLR. Solo ad essi, infatti, è concesso di poterla acquistare (almeno, ufficialmente).

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Novità , Mercedes-Benz


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