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Attualità

pubblicato il 19 dicembre 2008

Crisi e Sport. Sport e Crisi

Continua l'emorragia, cambiano i regolamenti

Crisi e Sport. Sport e Crisi

La crisi globale e quella delle Case automobilistiche in particolare, si sta abbattendo in maniera massiccia sugli sport motoristici. Del resto i risparmi iniziano da tutto ciò che non è indispensabile e tra minori introiti dalle vendite, immobilizzazioni di magazzino crescenti (auto invendute) e sponsorizzazioni che vengono a mancare, si riduce il numero di brand in grado di sostenere per intero i costi di partecipazione alle competizioni.

I PRIMI A SALUTARE
Sono tantissime le defezioni annunciate nelle ultime due settimane: Suzuki e Subaru abbandonano i Rallyes e la Honda fa la stessa cosa in Formula 1. Sempre in Formula 1 abbiamo Gerhard Berger che torna ad occuparsi dei camion di famiglia dopo aver ceduto qualche giorno fa il suo 50% del Team Toro Rosso a Matesich che, a sua volta, metterà in vendita il Team e si dovrà "accontentare" del Team Red Bull.
In GP2 il team BCN è in difficoltà, tanto da aver potuto provare solo mezz'ora nel corso dei recenti test collettivi a Jerez e si dice sia stato messo in vendita (per i possibili compratori si fa il nome di Tiago Monteiro, ex pilota di F1 ed oggi ufficiale SEAT nel Campionato Mondiale Turismo FIA, e del Team Campos).
Alla 24 Ore di Le Mans - categoria Prototipi - la Peugeot è stata sconfitta dall'Audi; questo ha portato all'allontanamento del D.S. Michel Barge, sostituito da Olivier Quesnel, suo pari ruolo in Citroen; la cosa però rivelatrice ai fini del nostro discorso é che, essendo Citroen e Peugeot una grande famiglia (PSA), Quesnel accentrerà i due ruoli nel quadro di una riorganizzazione a livello di Gruppo volta a razionalizzare attività sportive e relativi costi, rivedendo in chiave sinergica l'organizzazione a monte.

CAMBIANO I REGOLAMENTI
Le necessità di tagliare i costi, alimenta anche il braccio di ferro fra Case e Autorità sportive. In Italia, per esempio, si disputa da anni il CIR (Campionato Italiano Rallyes) che, nonostante le concordi richieste delle Case partecipanti di riduzione ad otto gare in ottica di riduzione del budget 2009, è stato mantenuto dalla Federazione a 10. Ebbene Abarth, Mitsubishi (controvoglia), Peugeot e Subaru hanno notificato alla Federazione stessa che diserteranno le prime due gare della stagione (rallye del Ciocco e rallye di Brescia). Risultato: controproposta della CSAI di mantenere le 10 gare, con facoltà concessa alle Case partecipanti, di scegliere un numero di gare - uguale per tutti i partecipanti - alle quali rinunciare. La prima gara si disputerà a marzo e quindi, ora per allora, tutto può succedere.Vedremo.
Sempre in tema di riduzione dei costi (che si vorrebbero nel 2009 abbattere del 30% rispetto al 2008) sintetizziamo le più recenti e significative decisioni assunte dalla FIA per la Formula 1:
- niente più test nel corso del Campionato; le Case avranno a disposizione solamente i venerdì di prove libere antecedenti la gara;
- ogni Team potrà utilizzare - per entrambi i piloti - non oltre 20 motori l'anno; il regime massimo scenderà da 19 a 18.000 giri/minuto ed il singolo propulsore dovrà essere impiegato per 3 GP;
- i motori ai Team indipendenti saranno venduti al 50% in meno rispetto ai costi 2007;
Ancora più stringenti, ma per alcuni versi più intriganti ai fini dello spettacolo, le regole per il 2010 ma, di questo, parleremo a breve in maniera più approfondita.

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Attualità , VIP , piloti , lavoro


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