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pubblicato il 18 dicembre 2008

Chrysler chiude per un mese tutti gli stabilimenti

La crisi si propaga a macchia d'olio e colpisce anche i distributori

Chrysler chiude per un mese tutti gli stabilimenti

La situazione di Chrysler peggiora rapidamente. Da domani fino al 19 gennaio 2009, tutti e 30 i suoi stabilimenti saranno chiusi per rispondere alla stretta del credito che non consente ai consumatori di reperire fondi per procedere all'acquisto e, di conseguenza, all'andamento delle vendite, scese in novembre del 47%. La pressione sull'amministrazione Bush e sul Congresso continua dunque ad aumentare, affinché venga raggiunto un accordo per lo stanziamento di fondi d'emergenza a favore dell'industria automobilistica americana. Un intervento che la Casa Bianca ha promesso di risolvere in maniera "relativamente veloce".

A pesare sulla decisione politica ci sono anche le poco rosee condizioni economiche di tutte quelle aziende che sono in qualche maniera collegate alla produttività dell'auto. I distributori di Chrysler si sono visti recapitare una preoccupante lettera che annuncia la probabile sospensione temporanea dei prestiti concessi loro dalla divisione finanziaria della società per far fronte allo stoccaggio delle auto. E questo perché il fondo utilizzato a questo scopo si sta progressivamente asciugando a causa dei prelievi di massa effettuati.

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Tag: Mercato , Chrysler , produzione


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