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pubblicato il 16 dicembre 2008

La Casa Bianca salverà l'auto?

Domani la possibile svolta

La Casa Bianca salverà l'auto?

Il lungo dibattito politico/economico sugli eventuali aiuti di Stato all'industria automobilistica statunitense potrebbe chiudersi domani. L'amministrazione del presidente uscente George W. Bush potrebbe annunciare il piano di salvataggio, anche se ancora non ben definito. A dirlo è stata la portavoce della Casa Bianca, Dana Perino, precisando che l'obiettivo è quello di evitare una "bancarotta disordinata" che avrebbe conseguenze pesanti sull'economia. "Il presidente degli Stati Uniti ha preso una decisione e non vuole vedere il fallimento di una società automobilistica. Stiamo valutando tutte le opzioni e stiamo per prendere delle decisioni", le ha fatto eco il segretario del Tesoro uscente, Henry Paulson, durante un'intervista a Fox News, aggiungendo che la bancarotta di una casa automobilistica non è pensabile in questo momento di crisi economica.

Tuttavia gli aiuti arriveranno solo se il settore si dimostrerà all'altezza, come ha detto Paulson: "Dobbiamo assicurarci che dimostri una vitalità di lungo termine". I soldi, come ha spiegato la speaker della Camera, Nancy Pelosi, verrebbero in parte presi dal pacchetto di aiuti da 700 miliardi di dollari destinato agli istituti finanziari. "Tutti i segnali sembrano dire che per la Casa Bianca la bancarotta non è un'opzione e che le risorse del Tarp (il piano salva-finanza da 700 miliardi di dollari) sono le uniche a disposizione", ha detto Pelosi, ma la prima tranche dei fondi Tarp si sta esaurendo e, a seconda dell'importo che l'amministrazione vorrà metter sul tavolo per il salvataggio dell'industria automobilistica, l'amministrazione Bush potrebbe dover richiedere lo sblocco della seconda tranche. Se così dovesse essere le risorse liberate oltre che per le auto andrebbero destinate ad alleviare le difficoltà in cui si trovano i proprietari di case.

Qualunque sarà la decisione di Bush, è certo che in Europa sarà valutata con "con grande attenzione". Il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini ha ribadito oggi che "il settore dell'auto è importante ed è vero che gli interventi dovranno essere nazionali, ma ci vuole una cornice europea che è la precondizione necessaria" per l'eventuale varo di aiuti al settore. "Non possiamo pensare che inseguiamo paese dopo paese scoordinati da una logica europea".

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