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pubblicato il 15 dicembre 2008

Il Motor Show 2008 a quota un milione

Calo dei visitatori del 12-14%, ma la 33ma edizione dimostra comunque vitalità

Il Motor Show 2008 a quota un milione

Il Motor Show di Bologna si è chiuso ieri e la 33ma edizione, secondo i vertici della Promotor International che organizza la kermesse felsinea, ha ospitato 970mila visitatori con una flessione valutata tra il 12% e il 14% rispetto allo scorso anno. Un calo che era stato preventivato che anzi ha avuto dimensioni inferiori alle previsioni, sicuramente meno vistoso di quello accusato dal mercato dell'automobile. Per questo Giada Michetti, amministratore delegato di Promotor International, giudica tale risultato "eccellente che conferma la passione del pubblico italiano per l'automobile e che dà un'iniezione di fiducia a tutto il settore".

La Michetti, intervenuta per la conferenza stampa su "Il colore dei numeri" , si è detta anche soddisfatta per la ricchezza dei contenuti (107 anteprime di cui 8 mondiali e 11 europee) alla luce della crisi economica e per l'attenzione che il Motor Show ha saputo attirare su di sé (2.500 giornalisti e 22mila operatori del settore) facendone l'indicatore economico e sociale del Paese. A questo proposito, Domenico De Masi, professore ordinario di Sociologia del Lavoro presso la facoltà di Sociologia dell'Università degli studi "La Sapienza" di Roma, ha dichiarato che "un evento come il Motor Show può avere successo se soddisfa quattro aspetti fondamentali: un'organizzazione impeccabile, un'accoglienza cordiale ma non invadente, una comunicazione esauriente e propositiva e, infine, un'atmosfera esaltante".

"In questo contesto economico - ha proseguito Masi - il pubblico è portato a non godersi il presente e a cercare quindi soddisfazione nel futuro. In questo risiede un altro dei motivi del successo del Motor Show: a Bologna dove c'è l'unione tra la fantasia e la concretezza. Si vede l'auto del futuro, che fa sognare". Interessante la definizione del Motor Show di Bologna come una specie di università invisibile ma, al tempo stesso, visibilissima per ogni visitatore che ha l'occasione di frequentare un master di cinque o sei ore sull'automobile.

Autore: Nicola Desiderio

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