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Mercato

pubblicato il 15 dicembre 2008

Fiat e PSA insieme?

Berlusconi e Sarkozy ne hanno già parlato. John Elkann mercoledì a Palazzo Chigi

Fiat e PSA insieme?

Per uscire dalla crisi e affrontare al meglio il mercato dell'auto di domani, un'alleanza tra Gruppi potrebbe essere la soluzione migliore. Lo sanno bene in America, dove GM e Chrysler hanno a lungo discusso di un'eventuale partnership. Ma se dall'altra parte dell'Atlantico le trattative procedono incerte, in Europa si sta concretizzando sempre di più l'ipotesi di una fusione tra l'italiana Fiat e la francese PSA- Peugeot/Citroen. Di una loro probabile unione si sarebbe già parlato perfino all'Eliseo e a Palazzo Chigi. Il premier Silvio Berlusconi e il presidente francese Nicolas Sarkozy, secondo quanto riportato da Milano Finanza, avrebbero affrontato l'argomento e per il 17 dicembre è stata fissata una visita a Palazzo Chigi di John Elkann, vicepresidente della Fiat.

Se l'accordo fosse confermato nascerebbe un colosso da 6,2 milioni di vetture l'anno, paragonabile per dimensioni sia a Volkswagen che a Renault-Nissan. La Fiat-PSA diventerebbe così la quarta "potenza" dell'automobile, dopo Toyota, General Motors e Ford. Una collocazione strategica che sarebbe in linea con le più recenti previsioni di Sergio Marchionne, AD di Fiat, secondo il quale "solo sei Gruppi internazionali scaturiranno dalle colossali manovre che stanno avvenendo in questi mesi e saranno i Marchi che avranno saputo attuare le strategie migliori per la loro sopravvivenza".

Il 2009 sarà l'anno più difficile per la casa automobilistica italiana, che ha chiesto all'Europa di prendere una decisione in tempi rapidi, dal momento che negli Stati Uniti il dibattito sugli aiuti di Stato è già a buon punto. In un discorso ai manager del gruppo, Marchionne è tornato a sottolineare quanto "gli interventi pubblici a favore di alcuni costruttori portano a un livello di disparità enorme nella competizione internazionale, non possiamo accettare che la concorrenza venga falsata in questo modo". Sull'argomento, come ha riportato MF, è intervenuto anche il ministro degli Esteri, Franco Frattini, secondo cui si potranno accettare aiuti di Stato nel settore auto solo in un quadro di regole condivise a livello europeo che non consentano ai singoli paesi di intervenire a proprio piacimento.

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Tag: Mercato , Fiat


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