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pubblicato il 10 dicembre 2008

Buon compleanno "Semaforo"!

140 anni di traffico regolato, tra prevenzione e polemiche

Buon compleanno "Semaforo"!

Oggi compie 140 anni, eppure non li dimostra. Il semaforo, uno dei primi strumenti di segnaletica stradale ad essere utilizzato, è comparso per la prima volta a Londra il 10 dicembre del 1868. Ovviamente si trattava di un dispositivo molto diverso da quello che conosciamo noi oggi, ma che aveva gli stessi obiettivi attuali: regolare il traffico cittadino ed evitare pericolosi incidenti. Una missione che è stata portata avanti per più di un secolo e che si è diffusa praticamente in tutti quei paesi percorsi da strade trafficate, ma che è stata spesso presa di mira da critiche e polemiche, fino ad arrivare a veri e propri "scandali" come quello della "banda dei semafori" sgominata solo pochi mesi fa a Perugia. Un caso "estremo" che ha incuriosito e appassionato mezza Italia: dall'opinione pubblica alle Istituzioni, dagli organi di stampa, come noi o "Le Iene" (vd. video), alle Associazioni che rappresentano gli automobilisti.

In quel particolare caso i capi d'accusa parlavano di semafori truccati per far scattare multe e intascare migliaia di euro, eppure questo particolare strumento è nato per difendere la categoria dei patentati e nel tempo si è evoluto tenendo sempre conto di questo specifico obiettivo. Da quella "primitiva" struttura derivata dai segnali ferroviari che era in uso a Londra, il semaforo si è trasformato nel 1914 a Cliveland (USA) in qualcosa di più moderno: un oggetto, sempre comandato manualmente, dotato di due luci, una verde ed una rossa, per regolare il passaggio degli utenti della strada e garantirne un "sicuro" transito. Nel 1920 per le vie di New York debuttava invece la terza luce e due anni più tardi, oltre ad arrivare finalmente anche in altri paesi d'Europa, il semaforo cominciava ad essere azionato automaticamente. Poi, nel 1961, divenne pedonale a Berlino con lo scopo di difendere una delle categorie più a rischio sulla strada e successivamente anche il passaggio delle biciclette ha cominciato ad esserne regolato.

Le ultime evoluzioni del semaforo sono legate ai più recenti sviluppi della tecnologia: luci al led per una migliore visibilità e informatica applicata per un funzionamento migliore. Quest'ultimo aspetto riguarda in particolare il servizio del trasporto pubblico: "Per agevolare il transito dei mezzi di superficie, autobus e tram (o eventuali mezzi di soccorso) hanno a bordo un congegno, solitamente a onde radio, in grado di connettersi con l'impianto semaforico per richiedere la priorità al via libera (verde). Nelle versioni più evolute, il funzionamento degli impianti semaforici moderni viene pilotato da sensori, spire magnetiche formate da cavi elettrici annegati nell'asfalto, in grado di gestire la temporizzazione del semaforo ed i flussi di traffico in tempo reale, grazie all'utilizzo di appositi software. Inoltre sempre grazie alla tecnologia sui semafori possono essere installate delle macchine fotografiche o delle videocamere che possono riprendere un'eventuale automobile che abbia impegnato l'incrocio mentre il segnale rosso le ordinava di fermarsi, potendo così risalire al conducente attraverso la targa e fargli quindi recapitare la sanzione se necessaria".

Metodi "moderni" che dovrebbero rendere la viabilità più sicura e garantire anche un certo risparmio di tempo a quei cittadini che "patiscono" il traffico quotidianamente. Eppure molti di questi ritrovati diventano oggetto di critica e strumenti di ultima generazione come i Photored finoscono per essere giudicati più un rischio che una tutela. E' così che a volte gli ultimi progetti ingegneristici preferiscono sostituire gli impianti semaforici con delle meno tecnologiche rotatorie, ovvero con quegli anelli stradali a senso unico che dovrebbero snellire il traffico. Ma se tutti i semafori fossero eliminati per far posto alle rotatorie che ne sarebbe di quegli "acrobati del Rosso"?

Servizio "Le Iene" sulla banda dei semafori

Il semaforo compie 140 anni, una vita fatta anche di scandali come quello di Perugia di cui si sono occupate anche "Le Iene"...

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Tag: Curiosità , sicurezza stradale


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