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Test

pubblicato il 10 dicembre 2008

Toyota Auris 1.6 VVT-i Sol automatica

Compatta, onesta, di qualità

Toyota Auris 1.6 VVT-i Sol automatica
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Auto polivalente e dall'aspetto elegante e gradevole, a metà strada tra berlina alta e piccolo monovolume dai cui schemi volumetrici si distanzia per la sua coda non verticale, la Toyota Auris comunica già a prima vista, praticità e comfort. I tratti stilistici dell'Auris - frontale solido, muso sporgente, fiancata alta - si rifanno piacevolmente alla Yaris e come quest'ultima offre un buon rapporto fra dimensioni esterne (Lunghezza/larghezza/altezza 4,22 - 1,76 - 1,51 mt) ed abitabilità. Non lieve, a riprova di solidità e livello di dotazioni, è il peso dell'auto, la cui massa a vuoto va da 1260 a 1285 kg a seconda della versione (3-5 porte) mentre quella complessiva è di 1750 kg.

INTERNI E POSTO DI GUIDA
Attenzione per i dettagli e per qualità costruttiva sono due segni distintivi di Toyota e la Auris non sfugge a questa regola; peccato però per le plastiche che, a primo impatto, stonano un poco rispetto alla generale percezione di ottima qualità. Omologata per 5 persone, lo spazio a bordo si rivela ottimo per 4 persone anche di statura superiore alla media che, grazie all'altezza del padiglione, hanno ampio spazio a disposizione per busto e testa mentre le gambe trovano adeguata sistemazione. Il discorso cambia se dietro si debbano ospitare tre passeggeri alti; in questo caso il minor spazio a disposizione per la gambe si fa sentire; tre persone di altezza normale hanno viceversa sufficiente spazio a disposizione e, in entrambi i casi, l'assenza del tunnel centrale e la particolare sagomatura degli schienali anteriori aiutano molto.
Corretta la posizione di guida, ben calibrabile grazie alle numerose regolazioni e per la buona ergonomia complessiva (volante, pedaliera, sedile); il cruscotto è leggibile e bene illuminato ed i comandi secondari (su volante e consolle centrale) sono tutti per raggiungibili ed intuitivi; ugualmente facili risultano i comandi della climatizzazione bi-zona e quindi, ulteriore elemento qualificante, a regolazione separata. Completa il livello di qualità di vita a bordo la presenza di un sintolettore CD a 6 altoparlanti, Bose nell'auto in prova, compatibile con file MP3 e WMA e con comandi audio al volante.
Buona la capacità di carico del bagagliaio (350 litri dichiarati) che presenta un vano regolare e ben sfruttabile; ovvia la possibilità di incrementarne la capacità abbattendo il divano posteriore che si pone, lodevolmente, a livello del piano del bagagliaio stesso.

SU STRADA
Delle cinque motorizzazioni disponibili - 2 benzina da 1,4 e 1,6 litri (rispettivamente da 97 e 124 CV) e 3 diesel (1,4 - 2 e 2,2 litri da 90, 126 e 177 CV) - abbiamo testato quella a benzina da 1,6 litri e 124 CV dotata di cambio automatico elettroattuato. In questa unità "Dual VVT-i" la fasatura elettro-idraulica delle valvole di aspirazione e scarico viene controllata direttamente dalla centralina-motore che agisce anticipando o ritardando in tempo reale le fasi di aspirazione e scarico in funzione delle effettive condizioni di guida; il risultato è l'ottenimento di una maggiore coppia ai bassi regimi e di una maggiore potenza agli alti, senza peraltro perdere di vista controllo di consumi ed emissioni.

Ci siamo brevemente soffermati sulla tecnica di questo motore - di per sé abbastanza pronto - in quanto le caratteristiche di sviluppo della coppia e dell'erogazione della potenza, aiutano chi si trova alla guida nell'utilizzo del cambio elettroauto, che merita un discorso del tutto a parte. A primo contatto, in modalità automatica, la risposta all'accelleratore non ci ha entusiasmato. Intendiamoci: il cambio svolge onestamente il suo lavoro, tuttavia se in fase di accelerazione non si solleva mai il piede, richiedendo quindi la rapida successione delle marce, il passaggio di marcia è leggermente gommoso, con un avvertibile calo di giri tra disinnesto della marcia inferiore ed innesto di quella superiore; in scalata automatica, in caso di frenata decisa o d'emergenza, l'auto - ad ogni innesto della marcia inferiore - ha un leggerissimo fremito in avanti; in altre parole si percepisce - ma è questione di feeling - una leggera asincronia tra l'azione esercitata sul pedale del freno e l'azione frenante richiesta al motore; ovviamente nulla più di una sensazione, che tuttavia può disturbare i conducenti più esigenti o sensibili; in condizioni di guida normali questa sensazione sparisce del tutto. Il discorso cambia, considerevolmente, in meglio, se ci si posiziona in modalità manuale e si aiuta l'azione del cambio, a salire, parzializzando per una frazione di secondo l'accelleratore nell'attimo nel quale si innesta la marcia superiore. Ricorrendo a questa piccola accortezza i leggeri inconvenienti registrati in modalità automatica (e comunque spremendo la meccanica), la marcia diviene più fluida e l'innesto del rapporto superiore più pronto, un pò più vicino alla natura del sequenziale che equipaggia la vettura. Sempre in modalità manuale la scalata delle marce aiuta l'azione meccanica del freno a patto che il conducente innesti il rapporto inferiore alla sua giusta velocità di ingresso; nel caso la velocità fosse troppo elevata il rapporto innestato rimane quello superiore fintantoché l'auto non raggiunge tale limite; comunque quando si è in manuale, si può semplicemente pestare sul freno ed il cambio scala ugualmente le marce, senza che si registri più il fremito in avanti talvolta avvertibile in modalità drive. Questa è la condotta di guida a nostro avviso più consona all'indole tranquilla di questa auto.

Silenziosa e confortevole, l'auto è dotata di sospensioni moderatamente rigide che, assieme agli pneumatici 205/16, permettono un'ottima tenuta di strada, tenuto conto delle caratteristiche della scocca, non proprio bassa, e del fatto che l'auto non è destinata ad una utenza alla ricerca della prestazione al limite. Pronta nei transitori destra sinistra destra affrontati anche a buona velocità, in curva l'auto va in appoggio dando una grande sensazione di sicurezza anche nelle curve a raggio stretto e continuo (e in discesa) quale potrebbero essere quelle di una uscita autostradale di raccordo, il tutto sempre a patto di non voler forzare più di tanto la mano: quando ci si avvicina al limite la ruota posteriore interna si alleggerisce notevolmente ed il muso tende ovviamente ad allargare. Ugualmente sicura la tenuta sul bagnato anche ad andature brillanti; il guidatore può contare su una dotazione di serie comprendente ABS, BA - Brake Assist assistenza in frenata -, VSC - Vehicle Stability Control controllo di stabilità - e TRC, Traction Control controllo della trazione. Efficace e ben modulabile la frenata, assicurata da 4 freni a disco dei quali gli anteriori da 275 mm. autoventilanti ed i posteriori da 259 mm. ed assistita da ABS + EBD a 4 sensori e 4 canali.

PREZZI E DOTAZIONI
La vettura provata - 1,6 DUAL VVT-j M-MT Sol - ha un prezzo di listino di 18.650 euro (18.500 la 3 porte) I.P.T. esclusa. Il prezzo base paga una dotazione di tutto rispetto tanto che i soli optional, peraltro presenti sulla vettura in prova, sono la vernice metallizzata (450 euro) il Leather pack disponibile solamente in combinazione con il Luxury-pack (1500 + 1950 euro) ed il Navi-pack (2500 euro per Navigatore satellitare Full Map + Cruise Control + Speed limiter)

CONCLUSIONI
Un'auto destinata ad un'utenza consapevole che sa discernere e che cerca, prima delle prestazioni, comfort, qualità, buona capacità di carico e dotazioni di sicurezza di primo livello. Il tutto inserito in un "contenitore" gradevole ed equilibrato offerto ad un prezzo tutto sommato accettabile tenuto conto delle dotazioni. A meno si trova certamente qualcosa, forse più brillante, ma probabilmente meno rifinito, tuttavia l'acquisto di una Auris sarà nella maggior parte dei casi frutto più di meditazione che di emozione.

Scheda Versione

Toyota Auris
Nome
Auris
Anno
2007 (restyling del 2010) - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Giovanni Notaro

Tag: Test , Toyota


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