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pubblicato il 10 dicembre 2008

“Scatola Rosa” per 1.000 romane

L'iniziativa per la sicurezza delle donne al volante arriva anche nella Capitale

“Scatola Rosa” per 1.000 romane

Dopo Milano è arrivato il turno di Roma (una delle capitali più pericolose d'Europa) di ricevere il particolare dispositivo satellitare che affronta i rischi che le donne corrono sulle strade: incidenti, guasti meccanici e, peggio ancora, aggressioni ed atti di violenza. In due parole si chiama "Scatola Rosa" e, per chi non lo risordasse, è uno speciale rilevatore presentato un anno fa al Motor Show di Bologna dalla Fondazione ANIA, che quest'anno, insieme al Ministero delle Pari Opportunità, lo sta distribuendo sul territorio nazionale tramite un progetto che il 24 novembre ha interessato la città lombarda e che oggi ha portato alla firma di un Protocollo d'Intesa con il Comune di Roma. Mille guidatrici romane saranno scelte tra le residenti dei quartieri più a rischio di aggressione in città per ricevere gratuitamente una prima installazione di altrettante "Scatole Rosa", il cui canone di 3 anni sarà interamente finanziato dalla Fondazione ANIA. Il Ministro per le Pari Opportunità ed il Sindaco di Roma si impegneranno, invece, a diffondere i contenuti dell'iniziativa e a sostenere la comunicazione e i risultati della stessa tramite i rispettivi canali informativi.

L'obiettivo è quello di proteggere le automobiliste sia dal rischio d'incidente stradale che di aggressione. Il dispositivo, studiato per garantire questo scopo, consente il collegamento 24 ore su 24 con una centrale operativa che rileva, in tempo reale, un eventuale incidente. Invece, in casi di guasto meccanico o di aggressione, la guidatrice può chiedere soccorso immediato premendo un apposito pulsante in auto o usando un telecomando, attivabile nei pressi del veicolo di appartenenza. Grazie al collegamento satellitare, la centrale può localizzare la vettura e fornire immediate indicazioni alle Forze dell'Ordine, richiedendo anche il pronto intervento meccanico o il soccorso sanitario se necessario.

Con questa iniziativa si cercherà dunque di contrastare quei dati che ogni anno parlano di donne aggredite o coinvolte in incidenti stradali. Ricordiamo a questo proposito che, anche se sono gli uomini ad essere più a rischio per furti e incidenti, nel 2007 si sono registrate oltre 1.000 vittime tra le donne e che, in base alle statistiche, sono sempre di più le patentate che si mettono alla guida in stato psicofisico alterato da alcol e droghe. L'Osservatorio Permanente sulle stragi del sabato sera ha pubblicato un dato che fa riflettere: nei primi 6 mesi del 2007, il 5,5% delle donne sottoposte all'alcol test dalle forze dell'ordine è risultato positivo. Può soprendere ma le donne sono in testa alla classifica negativa per comportamenti non ortodossi al volante: il mancato uso delle cinture di sicurezza (14,3% contro il 12,6% degli uomini) e l'utilizzo scorretto del telefono cellulare (14,3% contro 12,2), così come sottolineato dallo studio "Le donne al volante tra trasformazioni sociali e nuovi modelli" realizzato dalla Fondazione ANIA.

Inoltre, "da una recente indagine IPSOS - chiamata 'La percezione degli italiani in merito alla sicurezza stradale' - commissionata dalla Fondazione ANIA, abbiamo rilevato che tutti, uomini e donne, hanno una percezione della sicurezza stradale diversa dalla realtà. In particolare, il 21 % delle donne alla guida dichiara di non rispettare i limiti di velocità, una percentuale molto vicina a quella degli uomini (22%) intervistati. L'indagine rivela, inoltre, che il gentil sesso (25%) non cede il volante chiedendo di essere accompagnato se beve più del normale, comportamento assunto spesso dagli uomini (33%)", ha detto Umberto Guidoni, Segretario Generale della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale.

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Tag: Attualità , sicurezza stradale , roma


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