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8 Dicembre 2008

Martin Motors al Motor Show 2008

Martin Motors al Motor Show 2008

Tanta Cina in 4 anteprime europee e 1 italiana

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Piaccia o no il fenomeno Cina è ormai una realtà produttiva anche nel settore auto e una futura invasione di vetture cinesi sulle nostre strade è un fenomeno non più così remoto o fantasioso. Copiando in maniera smaccata o producendo su licenza i prodotti occidentali, giapponesi o coreani, le auto “Made in China” hanno raggiunto ormai una varietà di offerta e di tipologie tale da coprire quasi tutti i segmenti di mercato e a dimostrarlo è servita anche la presenza al Motor Show 2008 della Martin Motors, promettente realtà imprenditoriale italiana dedita all'importazione, distribuzione e ora anche costruzione di questi mezzi. Curiosi come siamo, abbiamo voluto visitare lo stand Martin Motors al Motor Show di Bologna per toccare con mano la qualità delle vetture, per il 2008 rappresentate da ben cinque novità, fra cui quattro anteprime europee e una anteprima italiana. Lo spazio espositivo del distributore/costruttore italiano erano presenti veicoli sviluppati in collaborazione con gli importanti gruppi cinesi Change e Lifan.

CHANGE COOLCAR
Con il marchio Change era la prima volta volta visibile in Italia il mini van Coolcar, una sorta di pratico furgoncino "cubico" alto e stretto con portiere posteriori scorrevoli e grande portellone posteriore, un mezzo perfetto per la mobilità cittadina e le necessità di carico più svariate. Le origini giapponesi sono chiare e inconfondibili, figlia delle più classiche Kei car nipponiche, dotata di motore Suzuki 1.400 cm3 (95 CV) e di impianto Bi-Fuel, benzina/GPL, prodotto dal Gruppo O.M.C.I. che dovrebbe permettere di percorrere mediamente 100 km con 4,7 litri di carburante. Lunga 3,85 m, la Coolcar ospita 8 passeggeri ed ha navigatore satellitare, impianto stereo, climatizzatore manuale, doppio airbag, ABS+EBD, cerchi in lega e vernice metallizzata. La trasmissione automatica è opzionale. Il prezzo della Coolcar, distribuita in esclusiva europea da Martin Motors, è di 14.400 euro, ecoincentivi compresi

MARTIN MOTORS IDEAL
Sempre da una collaborazione con la cinese Change nasce la Ideal, prodotta, marchiata e distribuita in Europa da Martin Motors. Le linee hanno sicuramente qualcosa di già visto, un mix tutto sommato piacevole di forme già utilizzate su molte utilitarie nostrane e anche questa tondeggiante compatta a 5 posti e lunga 3,6 metri vanta una motorizzazione Suzuki, un 1.000 da 47 CV, in questo caso con doppia alimentazione benzina/GPL a iniezione diretta. La dotazione di serie comprende doppio Airbag, ABS, A/C manuale, vetri elettrici, chiusura centralizzata, Navigatore GPS, Stereo lettore CD/DVD, i.pod, Mp3 e presa USB, cerchi in lega e vernice metallizzata. Il prezzo è di 8.416 euro.

MARTIN MOTORS FREEDOM CAB
La seconda proposta prodotta da Martin Motors e marchiata MM riguarda i veicoli commerciali leggeri e si chiama MM Freedom Cab, piccolo mezzo da lavoro con piano di carico in versione mono e doppia cabina (2 o 4 posti), lungo da 4,4 a 4,56 metri e con il già citato motore 1.000 a GPL . il cabinato minimale offre di serie A/C, radio con lettore CD, DVD e Navigatore GPS. Sono in preparazione gli allestimenti per il trasporto refrigerato e piano ribaltabile.
I prezzi vanno da 10.860 a 12.036

MARTIN MOTORS 520 e 520i
Altre due anteprime europee presenti a Bologna portavano sempre il marchio della doppia M ed erano due vetture da famiglia in versione 5 e 4 porte, la MM 520 e 520i costruite dalla cinese Lifan e distribuite in Europa da Martin Motors.
La MM 520 è la versione a 3 volumi e 4 porte, caratterizzata come tutte le altre proposte MM dalla alimentazione bi-fuel GPL, con in più la spaziosità offerta da una berlina media di 4,37 metri di lunghezza e motore Tritec 1.600 16V da 115 cavalli. Onesta berlina media dalle proporzioni non proprio armoniche e dalla consistenza un po' leggera, la 520 offre di serie il doppio airbag lato guida e passeggero, ABS+EBD di serie, sistema DVD, Hi-Fi con Mp3 e connessione i-pod, Navigatore GPS, A/C, vetri elettrici, chiusura centralizzata, vernice metallizzata e cerchi in lega.
11.640 euro il prezzo finale, incentivi statali inclusi.
La 520i ha praticamente le stesse caratteristiche della 520 ma con il vantaggio, almeno sul nostro mercato, di una carrozzeria hatchback a 2 volumi e 5 porte, decisamente più apprezzabile esteticamente. Identico alla MM 520 le caratteristiche e le dotazioni, compresa la scritta posteriore identificativa del modello con una grafica molto simile a quella BMW. In questo caso il prezzo è di 11.520 euro.

MARTIN MOTOR CEO
Da segnalare infine la presenza di CEO, il SUV già presente lo scorso anno e al centro di un presunto plagio nei confronti della BMW X5. Le somiglianze sono innegabili, ma qui abbiamo a muovere il grosso veicolo un motore Bi-fuel Mitsubishi di 2,4 litri, prima vettura di origini cinesi ad aver ottenuto l'omologazione europea Euro 4. Realizzata in collaborazione con la cinese Shuanghuan, la CEO offre di serie comfort "all'occidentale" come i sedili in pelle avvolgenti, tettuccio apribile, A/C, lettore CD, sistema radio HiFi con 4 altoparlanti, antifurto satellitare Net Sat e sensori di parcheggio, lettore Cd, lettore Dvd, Radio-Stereo con lettore Mp3 ad entrata USB posizionato in plancia comandi. Prezzi a partire da 27.000 euro.

La gamma di veicoli low-cost Martin Motors dovrebbe godere entro il 2009 di una rinnovata e vasta rete distributiva e di assistenza in Italia, coadiuvata da circa 1.000 autofficine autorizzate. Questa andrà ad ampliare la rete Martin Motors già estesa in oltre 13 Paesi UE, con oltre 400 concessionari ufficiali e più di 1.000 officine. L'obiettivo di vendite dichiarato da Martin Motors per il 2009 è di 50.000 unità, per arrivare a superare le 110.000 entro la fine del 2010.

Autore: Fabio Gemelli
Data: 8 Dicembre 2008
Tags: Eventi
 

Ultimi Commenti

12 commenti presenti
  • 1
    CHE SCHIFO!!!

    TIBET LIBERO!!!

    BOICOTTA LA cina!!!!!!!!!!!

    Postato da: ITALIANO@LIBERO.IT08 Dicembre 2008 alle 12:21
  • 2
    cina

    questo è il risultato della crisi. Forza Obama & c., ormai il destino del mondo occidentale è nelle vostre mani

    Postato da: Satana08 Dicembre 2008 alle 12:55
  • 3
    A proposito di auto cinesi

    Io personalmente non ho nulla contro le auto cinesi. Mi reputo un grande appassionato di auto ed anche abbastanza competente e benchè sia in possesso attualmente di una Jaguar, che uso come auto personale, e di altre 3 auto europee che usiamo in famiglia, non disdegno la possibilità di poter acquistare un giorno una vettura cinese. La cosa che però detesto, e pertanto non potrei mai acquistare, sono i cosiddetti "cloni", ossia quelle auto scopiazzate più o meno malamente dalla produzione europea e prodotte in Cina con nomi fantasiosi. Vanno bene le cinesi, purchè abbiano uno stile proprio, anche se ancora poco fantasioso, ma con una propria personalità, come ad esempio la Great Wall "Hoover", che pur non brillando per originalità, ha una propria dignità stilistica e tecnica.

    Postato da: Michael 196308 Dicembre 2008 alle 15:41
  • 4
    Che schifo...

    Il mondo è bello perchè è vario, ma queste macchine fanno proprio schifo! A parte ricordare da vicino la produzione automobilistica di minimo 15 anni fa; a parte apparire ed essere fragili; a parte essere dei cloni di qualcosa sparso per il mondo, sono anche un'accozzaglia di realtà automobilistiche importate-acquistate e/o rubate e hanno un aspetto posticcio all'inverosimile. La Duna a confronto è una Mercedes Classe S. Per ora la Cina è ancora lontana, ha molto da imparare.

    Postato da: Biohazard08 Dicembre 2008 alle 17:26
  • 5
    Non dimenticate ....

    .... che anche le Giapponesi avevano cominciato alla stesso identico modo! Dopo essersi fatti le "ossa" hanno cominciate a fare di testa loro e hanno anche fatto bene.
    Potrebbe ripetersi il tutto con la Cina, non penso sia da escludere a priori.

    Postato da: Viva Italiano08 Dicembre 2008 alle 17:45
  • 6
    ma sti cinesi del cazzo

    cmq la scritta 520i sul posteriore di quel bidone rosso è fenomenale...che fantasia sti cinesi...ora capisco perchè su alcuni bmw manca la scritta del modello sul posteriore sti cinesi le rubano...e bravi!!!
    cmq secondo me sono pericolosissime ste macchine a prescindere dall'esteitca che è un qualcosa di orribile...fesso è chi le compra perchè io preferisco una ritmo 60 e non queste specie di macchine di legno...
    non è cattiveria ma la penso così...
    ;)

    Postato da: maomao08 Dicembre 2008 alle 20:25
  • 7
    520

    E' nell'interesse di BMW intentare una piccola causa per plagio.

    Postato da: Satana09 Dicembre 2008 alle 15:02
  • 8
    Finalmento Low cost

    Da quanto ho sentito tutte queste vetture escono da progetti sviluppati in Italia, ad esempio la Ideal II è un progetto fatto dalla Bertone e su internet ho trovato la NCUP della 520 che ha ricevuto 4 stelle e su cui viene montato lo stesso motre della Mini, quindi io le vedo una buona alternativa... e visto i prezzi, Welcome chinese

    Postato da: Dozz12 Dicembre 2008 alle 14:38
  • 9
    BEH

    NON SONO VETTURE, E' MERDA IO LE HO VISTE. QUELLI DELLA MARTIN MOTORS SONO DEI LADRI FIGLI DI PUTTANA. ALTRO CHE 400 CONCESSIONARI, LAVORANO IN UNO STABILE FATISCENTE E SONO MAFIOSI

    Postato da: GINO05 Aprile 2009 alle 12:48
  • 10
    beh

    ragazzi,ho comprato la ceo e devo dire che non capite proprio un cazzo. le rifiniture sono ottime, (niente plastiche scadenti o altre cazzate del genere) il motore e la carrozzeria 10 e lode.dite meglio una ritmo che una ceo??? bene, continuate ad andare in giro con la ritmo che io guido un ottimo suv

    Postato da: marco18 Maggio 2009 alle 13:04
  • 11
    INFORMAZIONE !!!!!!!!!!!!!!

    Ciao marco se sei ancora su questo forum puoi dirmi come funziona la macchina dopo aver macinato un po di KM grazie mille ...
    PS: se Marco non risponde qualcuno sa dirmi qualcosa in merito o mi sa dire come faccio a contattarlo.? Grazie mille

    Postato da: asdf12 Agosto 2009 alle 14:28
  • 12
    ideal 1.1

    En Español,saludos desde Venezuela,poseo un ideal 1.1, desde el año 2007, es un vehiculo comodo en su interior,economico en combustible, con repuestos suzuki propios de la wagon R, un detalle a corregir es el aire acondicionado cuyos compresores originales se a dañado en dos oportunidades.poee buen desempeña aun en carreteras de granzon.

    Postato da: Alexander Rojas09 Gennaio 2010 alle 04:16

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