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Mercato

pubblicato il 5 dicembre 2008

Sarkozy dice sì agli aiuti di stato

Anche le auto incluse nel piano di rilancio dell'economia francese da 26 miliardi

Sarkozy dice sì agli aiuti di stato

Gli investimenti sono l'arma con cui si combatte la crisi. Così la pensa il presidente francese Nicolas Sarkozy che ha presentato un programma da 26 miliardi di euro per rilanciare l'economia francese. Dalla fabbrica della Renault nel nord della Francia, a Douai (nella foto), Sarkozy ha spiegato che il piano servirà letteralmente "a fabbricare la crescita", includendo, oltre ai 10,5 miliardi di investimenti pubblici e gli aiuti alle imprese, anche aiuti all'industria dell'auto che impiega, dice Sarkozy, il 10% della forza lavoro francese. L'Eliseo, già pioniere in materia di aiuti di stato per lo sviluppo di auto a basso impatto ambientale, è il primo governo dell'Unione Europea a varare misure concrete a sostegno del settore delle quattro ruote. Nello specifico è stato previsto un bonus di 1.000 euro per la rottamazione di auto con almeno dieci anni di età per l'acquisto di vetture che emettono non più di 160 g/km di CO2.

Una misura che appena annunciata ha già varcato i confini nazionali e sta facendo discutere molto. A Bologna, dove sono presenti i maggiori rappresentanti delle Case internazionali per via del Motor Show, si sta alzando un coro di commenti e riflessioni che va interpretato anche alla luce di quanto sta accadendo in America, dove le 'Big Three' di Detroit stanno aspettando la risposta del Congresso alla loro richiesta di aiuto. Nell'assegnazione degli incentivi al settore automobilistico "non ci devono essere sperequazioni, il discorso vale per gli Stati Uniti e anche per l'Europa. Questo è un mondo globale", ha detto Lorenzo Sistino, amministratore delegato di Fiat. "Spero che anche l'Italia assicuri incentivi all'auto, al di là di tutto è uno stimolo per rimettere in moto la domanda. E' benvenuta qualsiasi misura che possa aiutare il mercato e favorire inoltre uno svecchiamento del parco circolante andando incontro alle esigenze ambientali", ha detto Massimo Pasanisi, responsabile Ford per l'Europa occidentale. Incentivi per il settore auto sarebbero "auspicabili" anche per Marco Saltalamacchia, vice presidente BMW Europe, che tuttavia ha sottolineato: "Non servono però interventi a pioggia, mirati a far vivere chi già è condannato a morire, ma misure che premiano chi capitalizza sulla tecnologia". Anche Massimo Nordio, vice presidente Toyota Europe, crede nella necessità di "aiuti equamente distribuiti", precisando che "non andrebbe bene se, per esempio, si autorizzassero i fondi per le 'Big Three' di Detroit e non per gli altri soggetti del mercato, fino ad arrivare ai concessionari".

Molto soddisfatte le Case francesi. Jean Philippe Collin, direttore generale di Peugeot, ha definito la misura varata dall'Eliseo come una mossa adeguata per far ripartire la fiducia e la domanda dei consumatori. "Il piano anticrisi di Sarkozy sicuramente va in questa direzione. Il nostro settore ha bisogno di una ripartenza immediata, difatti il quarto trimestre é stato molto difficile e anche il primo semestre del prossimo anno si presenta con molte ombre. E' dunque particolarmente importante ricreare la fiducia con misure volte a stimolarla", ha detto. Concorda il numero uno del Gruppo PSA, Christian Streiff: "Sono misure ben adattate al rilancio della domanda e per sostenere l'insieme della filiera auto", ha detto convinto che il piano di rilancio "potrà produrre rapidamente i suoi effetti". Più concreta Renault. La Casa della Losanga ha, infatti, commentato positivamente la manovra Sarkozy, sottolineando come più dell'84% delle vetture Renault e Dacia vendute in Francia emettono meno di 160 g/km di CO2, ed ha deciso di affiancare agli incentivi di Stato una misura commerciale accattivante per gli automobilisti francesi: un bonus per chi rottama un'auto vecchia anche di 8 anni per passare ad una vettura a basso impatto ambientale e un bonus di 1.000 euro per chi rottama (sempre un'auto almeno di 8 anni) e sceglie un usato Renault.

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Tag: Mercato , Renault , dall'estero


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