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pubblicato il 5 dicembre 2008

Motor Show 2008: la fiera del bianco

La vernice ammantata continua a fare tendenza

Motor Show 2008: la fiera del bianco
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Piace perché esprime purezza. E' infatti il colore utilizzato per le vetture più virtuose dal punto di vista ambientale, a idrogeno, a metano, a contenuto consumo di carburante ed emissione. Su altre esprime un senso di regale maestosità, sublime possanza; su altre ha ancora un valore puramente strumentale: serve a distinguere distintamente le decalcomanie degli sponsor. In senso negativo, poi, per chi non esercita questo tipo di professione, trasforma automaticamente l'auto in un "taxi". Può, infine, rivelarsi una scelta oggettivamente poco azzeccata per alcune tipologie di auto, obbligatoriamente legate a certi tipi colore.

MODA ANNUNCIATA, ANCHE AL MOTOR SHOW
Il bianco, insomma, in Italia piace, appassiona. Fornisce un'apprezzabile alternativa a chi non riesce a separarsi dal giogo delle tinte maggiormente in uso (grigio argento, nero, blu) per non dover rischiare di ritrovarsi con un'auto invendibile un domani. E' elegante, si "sporca" meglio rispetto al nero, non corre il rischio di "stufare", si trasforma anche in una specie di grande tavolozza sulla quale i colori del giorno dipingono stupende sfumature accentuando curve e spigoli.
Dalle piccole utilitarie, ai grandi SUV, alle gigantesche berline di lusso, il colore bianco veste almeno una vettura presente in ogni singolo stand ufficiale delle Case automobilistiche del Motor Show di Bologna.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: BIANCO SUV
Il bianco rischia però di compromettere l'eleganza di un grande SUV (come la Range Rover, la Volvo XC60 o l'Audi A6 AllRoad) sovrabbondante di plastiche nella parte inferiore della carrozzeria per proteggere nel caso (remoto) di percorrenza su percorsi off-road. Non offre invece alcuna controindicazione nel caso di paraurti rigorosamente in tinta (ma questo apre un nuovo inquietante scenario: quello di graffi e strisci contro altre auto e ostacoli), come ad esempio sull'Audi Q5, la Volkswagen Touran, la Mazda CX7 o la Suzuky Grand Vitara.

PICCOLE E CANDIDE
Sulle vetturette da città (Ford Ka, Suzuky Swift, Renault Twingo), il bianco consente di emergere, di acquisire un nuovo status in virtù di una nuova declinazione tonale. Anche le più piccole diventano vetture più grandi e questo non può che fare piacere a chi volesse uscire dal proverbiale minimalismo di una macchina per uso cittadino (a meno di non restare nei canoni della smart) e accostarsi a una più "corpulenta" auto di segmento C. In quest'ultimo caso, poi, il bianco può rivelarsi il non plus ultra dell'eleganza, come nel caso dell'Audi A3 cabrio, in cui il colore contrasta in modo sublime con la tinta scura della capote in tela. Altrimenti, sulla Peugeot 308 CC, l'hard top rigido ripiegabile infonde uniformità di tono.

BERLINE: MEGLIO NON CONFONDERSI
Sulle berline la questione può essere più complicata. Considerata la grande diffusione di questa categoria di vetture tra i taxi, un'auto bianca potrebbe somigliarle un po' troppo costringendo (a chi lo considera un valore imprescindibile) una caduta di stile. Va quindi valutato sulla Mazda6, sulla Peugeot 308, sulla Jaguar XF.

SPORTIVE: BIANCA PASSIONE
Sulle sportive, infine, non ci sono controindicazioni: promosso sulla Porsche Cayman S (quella esposta nello stand ufficiale Porsche è equipaggiata con cambio a doppia frizione PDK e sedili ultrasportivi della 997 GT2), sulla Mazda MX5 (molto difficile incontrarla con questo colore). Decisamente d'ordinanza, infine, sulla Lamborghini Gallardo Supertrofeo dove nonostante le serigrafie dello sponsor, le sue straordinarie forme non si esaltano e lasciano senza fiato.

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Eventi , motor show


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