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pubblicato il 3 dicembre 2008

Motor Show 2008: in barba alla crisi

Non solo utilitarie o auto ecologiche, anche molti sogni su quattro ruote

Motor Show 2008: in barba alla crisi
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Le proposte e le iniziative non mancano mai. Dopo tutto "business is business" ("Gli affari sono affari") ed è quindi logico che chi opera nel settore del lusso (o presunto tale), non possa esimersi dal provocare emozioni, scatenare le voglie più passionali. La cultura dell'"eccesso", al Motor Show, ha varie sfaccettature. Si può parlare di auto da sogno, le supersportive cui non si può non guardare con bramosia inenarrabile. Ci sono poi i grandi SUV con super motori dalle potenze più smisurate con cui poter affermare: La mia auto? Fa 10 con un litro... da ferma!". Ci sono poi le "bestie" per mangiarsi asfalto (e codice della strada) in un sol boccone ma che dopo un anno e mezzo hanno un valore inferiore di almeno 35% rispetto al costo d'acquisto (gonfiato pesantemente, peraltro, dal costo degli optional). E che dire delle monumentali ammiraglie da acquistare in pacchetto con l'autista per vivere il lato più ludico della professione di commendatore? O, infine, l'auto che il brand costruisce a misura di cliente iper-sportivo per le domeniche in pista in un avvincente e combattuto campionato monomarca?

LE SCELTE SONO MOLTE
Il Salone dell'auto italiano di Bologna ci ricorda che siamo italiani, popolo che ama la bella vita. Per un appassionato d'auto le opportunità toccano le più disparate angolature del motorismo. Si parte dalla Ford Focus RS, presente nello stand Ford (assieme alla gamma completa della nuova KA, Fiesta e Kuga) in una sgargiante tinta verde kiwi. Da lontano sembra di vedere una smisurata saponetta profumata. Più vicino inizia ad assumere contorni decisamente aggressivi. Quando sei a un metro da lei non si può rimanere sconvolti: niente dell'aplomb di una Audi S3 o dell'aggressività tutta italica di una Alfa 147 GTA. La Ford Focus RS è una celebrazione dell'eccesso: 300 Cv da gustare con tuta e casco. Peccato abbia la trazione unicamente anteriore. A darle futura insidia potrebbe esserci la Scirocco R da 270 Cv, stretta derivazione della Scirocco GT24 e presentata ufficialmente qui a Bologna ma attualmente ancora allo stadio di Concept.

MEGA SUV
Nel settore delle oversize le scelte si sprecano: dalla Cayenne Turbo S da 540 CV (e il benzinaio più sorridente che potreste incontrare sulla vostra strada) alle novità del marchio Hummer: il costruttore nordamericano porta al Motor Show l'H2 con alimentazione a miscela E85 e il gigantesco H3 in versione SUT: un pickup trendy oltre ogni aspettativa (punto!) ma che anche sul lato consumi non scherza. Peccato che il momento non sia dei migliori. Perché Infiniti, dal canto suo, avrebbe interessanti assi della manica per la nicchia dei SUV di lusso: fino a questo momento l'unica proposta di un SUV di lusso proveniente dal Giappone l'ha fornita solo Lexus. Quando ancora Infiniti arrivava da noi solo attraverso il mercato parallelo, si ricorda più di qualche coraggioso che osò sfidare la burocrazia per portarsi a casa un FX30 o un FX45. Potrebbe essere arrivato il momento per una nuova invasione ma molto dipenderà dalla capacità di vendita del management.

FINAL SERIES
All'apice della declinazione del sostantivo "lusso", si pone la Bentley Arnage Final Series, presente in Italia in anteprima. Ogni ammiratore di questa categoria di automobile dovrebbe, prima di staccare l'assegno per una Continental GT (nello stand c'è un esemplare di elegantissimo colore azzurro), fare un pensiero su questa deliziosa ammiraglia creata nel puro spirito inglese. A questi livelli di dovizia, tuttavia, ci sono alcuni canoni da rispettare per non degenerare senza pietà nel malgusto. Il colore viola, insomma, non le dona. Ci vorrebbe un'austero nero o un eccitante British Racing Green, colore d'ordinanza.

CLASSICHE ITALIANE
Lamborghini Gallardo LP560-4 Spyder (anteprima mondiale), Ferrari California (primo bagno di folla italiano dopo la presentazione mondiale a Parigi) e 430 Scuderia Spider 16M (presentazione mondiale), si contendono lo scettro di reginetta tra le spider italiane. La California Spider è per imprenditori "rampanti", la Gallardo è per chi non disdegna la presenza del pulsante "Corsa" di gestione del cambio semiautomatico elettroattuato (optional), la Scuderia 16M è per quanti si presentano in pista in giacca e cravatta ma sotto nascondo la tuta da pilota!

GALLARDO TROFEO O MERCEDES SLR TROPHY?
Gli ingordi, quelli che da piccoli (o da grandi) sognano tuta e casco per dare sfogo alle loro velleità di pilota, hanno una nuova opportunità. Dopo il Challenge Ferrari, la Porsche GT3 Cup e il Trofeo Maserati, ecco la prima iniziativa competitiva ufficiale della Lamborghini. Il SuperTrofeo si articolerà nel 2009 in una serie di competizioni in tutta Europa e promette di essere il campionato monomarca più veloce del mondo, oltreché l'unico che offre l'opportunità di guidare in pista una trazione integrale. 30 vetture si apprestano ad essere costruite per i team creati da clienti o dealer Lamborghini.
A questo fa eco la serie internazionale con come protagonista la Mercedes SLR in versione GT. La regina incontrastata dello stand Mercedes è protagonista di un altro esclusivissimo monomarca. Il cliente interessato ad avere in collezione l'erede più prossima della 300 SLR Coupé Uhlenaut del '55 è invitato a spendere una cifra pari a 450.000 sterline (tasse escluse). Per questa somma, la vettura viene inviata direttamente in Inghilterra e preparata dalla LMR: arriva a scatenare quasi 700 CV di potenza massima. L'SLR si trasforma in SLR GT e diventa una possente vettura da corsa protagonista di un campionato internazionale (attualmente la griglia conta 21 esemplari) iscritti da altrettanti appassionati clienti iscritti all'SLR Club, un sodalizio internazionale con sede sul circuito di Le Castelet.

MASERATI GRANTURISMO CON PACK MC SPORT LINE
Per chi il lusso già lo vive ma cerca un sapore un pizzico più forte, per 15.000 euro Maserati trasforma la Granturismo S in una lontana parente della Granturismo MC Concept, il laboratorio da corsa del Tridente presentato lo scorso settembre. Oltre all'assetto ribassato di 10 mm e alle sospensioni irrigidite, si lavora molto sui particolari estetici: nuovo spoiler posteriore, minigonne e baffo anteriore in fibra di carbonio, pannelli porta, consolle centrale e palette pure in fibra di carbonio. Il motore resta il medesimo: 440 CV, assolutamente il massimo da vivere su questa vettura. Forse non sarebbe guastato qualche chilo di meno. 1.880 sono comunque molti per una macchina sportiva che si dà "certe" arie.

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Eventi , motor show


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