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Curiosità

pubblicato il 2 dicembre 2008

Lamborghini Gallardo LP 560-4 RoadShow 2008

Un'emozione rara

Lamborghini Gallardo LP 560-4 RoadShow 2008
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Da sempre nell'Olimpo delle automobili da sogno, la Lamborghini Gallardo scende tra i comuni mortali, per una fugace quanto appagante apparizione in varie località europee, tramite il Roadshow 2008-2009. Riservato a giornalisti e potenziali clienti, questo evento itinerante è un modo originale di promuovere il marchio e, in particolare, una vettura che fa parte di quella ristretta schiera di auto capaci di accendere la fantasia degli appassionati di attirare gli sguardi a dei più distratti. Infatti, è veramente difficile restare indifferenti al fascino delle sue forme ed al suo rombo, che emerge con tutta la sua prepotente tonalità.

Lo abbiamo potuto constatare di persona nel corso della giornata dedicata alla guida della nuova LP 560-4: sia in formazione completa che da "single" siamo stati sempre accompagnati da sguardi e comportamenti complici. I vigorosi decibel frutto del lavoro dei 10 cilindri sono stati certamente più apprezzati che maledetti: evidentemente il rumore è un'altra cosa, anche per i più disinformati a livello automobilistico. Nella tappa romana del Roadshow 2008-2009 abbiamo spaziato dal traffico cittadino alle stradine di campagna, senza farci mancare il famigerato Grande Raccordo Anulare ed alcune consolari come Cassia ed Aurelia. Non abbiamo risparmiato il Lago di Bracciano ed alcune amene località che al nostro passaggio sono state momentaneamente risvegliate dal loro atavico torpore. Nelle soste lo sguardo non poteva esimersi dall'ammirare la nuova Gallardo, un'auto decisamente più filante rispetto alla precedente.

Il muso più appuntito, con il labbro inferiore dello spoiler maggiormente in evidenza grazie alle prese d'aria più incassate ed i gruppi ottici meno estesi sono gli elementi che, senza stravolgere la linea originaria della "piccola" di Sant'Agata Bolognese, ne ravvivano l'immagine in maniera significativa. Inoltre, dopo essere rimasti estasiati dal rombo del suo propulsore, è risultato impossibile non riflettere sul fatto che questo V10 da 5,2 litri ad iniezione diretta stratificata ha guadagnato 40 CV per arrivare al notevole valore di 560: 20 in meno della prima Murcielago! Tutto ciò, unito alla diminuzione del peso totale della vettura di 20 Kg, permette performance straordinarie: 0-100 Km/h in 3,7 secondi, 0-200 Km/h in 11,8 secondi, velocità massima di ben 325 Km/h. Un'ulteriore nota lieta riguarda l'ambiente. Infatti, oltre al peso diminuisce anche l'emissione di CO2 ( -18%).

Sistemata la questione relativa ai freddi numeri, dedichiamoci finalmente alle impressioni di guida. Prima di accomodarci al volante, rivolgiamo il solito pensiero affettuoso alla nostra povera patente, che già suda freddo ben sapendo a quali rischi andrà incontro, oggi più che mai. Espletata questa doverosa formalità, cominciamo ad entrare in sintonia con questo bolide: chissà perché c'è una tradizionale chiave? Basta girarla per capire il motivo di questa scelta: visto il boato disumano prodotto dal propulsore al momento dell'accensione, un azionamento tramite pulsante avrebbe potuto far pensare più ad un attentato dinamitardo che al risveglio dei 10 cilindri, quindi va bene così... Visto che all'uscita del nuovo showroom Lamborghini di Roma, inaugurato una settimana fa, ci aspetta il flusso asfissiante del traffico cittadino, decidiamo di utilizzare il cambio in modalità automatica, azionabile tramite uno dei tre tasti presenti sul tunnel centrale, precisamente quello contraddistinto dalla scritta AUTO.

La risposta è molto buona, le partenze da fermo facili e "docili", salite e scalate di marcia fluide e ben raccordate ci facilitano l'apprendistato con il resto della vettura: valutazione degli ingombri, regolazione degli specchietti, strumentazione e comandi vari. Ora che abbiamo un po' più di confidenza passiamo volentieri alla modalità manuale: le levette sono fisse, solidali al piantone e un po' piccole, ma quello che più disturba e la troppa vicinanza al devioluci ed al comando dei tergicristalli. L'E-Gear elettro-attuato a 6 marce della Gallardo permette di variare la velocità delle cambiate utilizzando la modalità SPORT (-20%) o CORSA (- 40%), selezionabili tramite gli altri 2 pulsanti presenti sul tunnel centrale oltre al già citato AUTO. Oltre a modificare i tempi di cambiata si interviene anche sulla soglia d'intervento dell'ESP. La modalità CORSA non è attivabile quando si sceglie la funzione di cambio automatico. Riteniamo che su strada sia più opportuno evitare di utilizzare l'opzione più estrema, che sì velocizza in manera evidente il passaggio tra una marcia e l'altra, ma lo fa a scapito di una risposta molto più secca e di una maggiore sensibilità del corpo vettura su fondi non perfettamente regolari, che in alcuni casi può rendere problematico il controllo del mezzo. Molto appagante il comportamento in scalata, con la doppietta automatica che è vera musica per le orecchie. Una voce particolarmente positiva riguarda il comfort di marcia generale: le sospensioni assorbono in maniera veramente encomiabile asperità che metterebbero in seria difficoltà auto sportive con caratteristiche molto meno estreme. Non è necessario andare oltre la normale attenzione richiesta per i continui tranelli che lo stato di manutenzione delle nostre strade ci riserva. Anche la voce del motore, fino a 5-6.000 giri, permette facili conversazioni. In ogni caso, oltre questo regime, qualsiasi discorso, per quanto interessante, difficilmente potrebbe reggere il confronto con i concetti espressi dal propulsore.

Onestamente non ce la sentiamo di avventurarci in altri giudizi "definitivi", data l'esiguità temporale del test e le caratteristiche del percorso su cui si è svolto. Sono trascorsi 10 anni da quando la Lamborghini è passata sotto il totale controllo dell'Audi e francamente ogni commento sui risultati ottenuti, oltre che superfluo, cadrebbe nella più scontata retorica. Ad ogni modo è doveroso rimarcare dati che chiaramente non tutti possono conoscere e che già da soli indicano la crescita, anzi la rinascita del glorioso marchio di Sant'Agata Bolognese: in Italia, con 206 vetture vendute, si è registrato un incremento delle vendite, nei primi 10 mesi del 2008, pari ad un +11% .A livello nazionale la rete di vendita conta attualmente su 8 Concessionari, che il prossimo anno saliranno a 10 con le nuove aperture previste a Napoli e Torino, mentre a livello mondiale dai 65 presenti nel 2004 si è passati ai 121 attuali, dislocati in 44 paesi.

Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Curiosità , Lamborghini


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