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pubblicato il 2 dicembre 2008

Ue: raggiunto accordo sulla riduzione di CO2

95 gr/km entro il 2020 e multe fino a 95 euro a grammo per chi sgarra

Ue: raggiunto accordo sulla riduzione di CO2

I produttori d'auto europei dovranno tagliare le emissioni dei nuovi veicoli del 18% entro i prossimi sei anni. A stabilirlo è l'Unione europea che, dopo una lunga battaglia tra ambientalisti e industria, ha raggiunto ieri sera un accordo sul regolamento per il taglio delle emissioni di C02 delle nuove autovetture, prevedendo un sistema di gradualità obiettivi e sanzioni. Soddisfatto il relatore, Giudo Sacconi, che ha ricordato come non si tratta "non solo di un'operazione di politica ambientale, ma anche di politica industriale".

Nel dettaglio, i punti sostanziali dell'accordo sono tre. Il primo obiettivo per le nuove auto è di arrivare ad una media di 120gr/km di C02 entro il 2012, 39 gr/km in meno rispetto al 2005, prevedendo però uno scaglionamento per raggiungere questo tetto a partire dal 2012 fino al 2015: il 65% della flotta automobilistica europea dovrà conformarsi agli obiettivi entro il 2012, l'80% entro il 2014 e il 100% entro il 2015. Il traguardo a lungo termine per il 2020, definito "fondamentale" dal Parlamento Ue, è invece quello di raggiungere una media di 95 gr/km, una regola che dovrebbe promuovere la vendita di auto ibride/elettriche. Al riguardo va ricordato che inizialmente la Commissione Ue aveva chiesto di procedere a questa riduzione del 18% in un tempo assai più breve, indicando il 2012 come data limite. Alla fine, invece, ha prevalso la richiesta della Germania, e di altri paesi membri dell'Unione, di ricorrere a tagli graduali per evitare ripercussioni negative sia sulle esportazioni che sull'occupazione.

L'accordo, che dovrà ritornare sul tavolo dei rappresentanti dei 27 ed essere votato dal Parlamento europeo nella sessione di Strasburgo dell'11 dicembre, ha anche affrontato lo spinoso capitolo delle sanzioni previste per quei produttori che non rispettino gli obiettivi. Dopo lunghi dibattiti, è stato stabilito che dal 2012 al 2018 si pagherà 5 euro per il primo grammo di CO2 in eccesso, 15 euro per il secondo, 25 per il terzo e 95 dal quarto in poi. A partire dal 2019, invece, per ogni grammo in eccesso si dovranno pagare 95 euro. Sacconi ha però precisato: "Non vogliamo fare cassa. Non sono tasse o multe, ma incentivi per i produttori a investire".

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Tag: Attualità , unione europea


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