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Prototipi e Concept

pubblicato il 2 dicembre 2008

Dodge Challenger Project Car by Eibach

All’Essen Motor Show, ricordando la Charger R/T 426 del ’69

Dodge Challenger Project Car by Eibach
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L'unica Dodge Charger in Europa si può ammirare all'Essen Motor Show grazie alla Eibach, senza dubbio il più famoso e autorevole costruttore di molle per sospensioni che ha appositamente importato questo modello americano nella più potente versione SRT8 per mostrarlo agli appassionati tedeschi ribattezzandolo Project Car.

Il look è di quelli che fanno venire in mente qualcosa di speciale, soprattutto quel colore e metà tra il rosso e l'arancio e quello 01 sulle fiancate. Manca solo la bandiera sudista sul tetto e il ricordo si schiarisce: ecco la Challenger R/T 426 del 1969 che negli anni Ottanta abbiamo imparato a conoscere attraverso la serie televisiva Hazzard, il famoso General Lee che si cimentava in acrobazie nella sua tinta HEMI Orange. Ora come allora, sotto il cofano la sigla è proprio quella HEMI che sta ad indicare il disegno emisferico delle camere di scoppio del V8. Allora c'era un 426 pollici cubi (7 litri) da 425 CV e 660 Nm con un cambio automatico a 3 rapporti, oggi c'è un 6,1 litri di pari potenza con meno coppia (569 Nm), ma sempre dotato di distribuzione a due valvole per cilindro comandate da aste e bilanceri attraverso un albero a camme centrale. È la tipica ricetta americana che Corvette e Viper utilizzano. La Challenger Project Car monta un cambio automatico a 5 rapporti, ma la vettura americana ha di serie un manuale a 6 rapporti con doppio overdrive, il Tremec TR-6060 ultima evoluzione del leggendario T56 che equipaggia tutte le muscle car americane. La Challenger SRT8 con cambio automatico passa da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi e raggiunge 250 km/h.

Per personalizzare la sua esclusiva versione, la Eibach ha installato molle regolabili Multi-Pro-R2 di ultima generazione per avere un assetto che può essere da corsa o da viaggio, poi ha messo nell'abitacolo un impianto Alpine completato da amplificatore, processore digitale a 5 canali e altoparlanti da 16 cm. Ha chiesto poi la collaborazione di illustri firme per calzare nel modo più eccentrico la Challenger utilizzando pneumatici 265/30 R22 Toyo Proxes T1R e cerchi Botticelli III della OZ con canale da 9,5 pollici con cornice verniciata nello stesso Hemi Orange usato per la carrozzeria e i pannelli all'interno, per un effetto davvero degno di una muscle americana.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Prototipi e Concept , Dodge


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