dalla Home

Home » Argomenti » Manutenzione

pubblicato il 2 dicembre 2008

Cartelli stradali: ci vuole ordine

L'85% degli europei vuole segnali uguali per ogni paese, altrimenti è il caos

Cartelli stradali: ci vuole ordine

Leggere i segnali stradali sembra ogni giorno più difficile. Non solo poco tempo fa un'indagine condotta anche dall'ACI ha dimostrato che il 61% degli automobilisti Ue sbaglia strada per colpa delle cattive indicazioni, ma ora, un nuovo sondaggio, svela che la maggior parte dei cittadini europei hanno vere e proprie difficoltà a leggere i segnali stradali. Secondo lo studio, condotto dal RACE, il Reale Automobil Club spagnolo, e riportato dall'ASAPS, proprio quegli strumenti che sono stati inventati per aiutare gli automobilisti si stanno trasformando nella loro peggiore preoccupazione: sono incomprensibili, tanto che il 56% degli europei ha serie difficoltà a capirne correttamente il significato.

La maggiore difficoltà, emersa durante l'inchiesta realizzata in 15 paesi dell'Ue su un campione composto da ben 9 mila persone, è la differenza che ancora caratterizza la segnaletica da uno stato all'altro, per questo l'85% degli intervistati vuole l'unificazione della segnaletica. A questo proposito è interessante notare come proprio in quei paesi "campioni" di sicurezza sulle strade, e quindi con un basso tasso di incidentalità, l'automobilista si senta in realtà "smarrito" e incontri i problemi maggiori. In Lussemburgo, Finlandia e Germania, il 61% del campione ha ammesso di sentirsi più "confuso" che "orientato" di fronte ai cartelli stadali. Paradossalmente, ciò che disturberebbe di più sarebbe l'eccesso di segnaletica direzionale, relativa a strade ed itinerari turistici, spesso mal collocati, tanto che i turisti si perdono proprio seguendo questi cartelli.

Un altro problema è rappresentato dall'incuria e dalla pubblicità selvaggia, un aspetto che l'Italia conosce molto bene. Come il nostro Paese anche la Spagna è chiamata in causa quando si parla di errori: lungo lo stivale e nella penisola iberica, secondo la metà degli intervistati, i segnali direzionali sono spesso collocati in maniera del tutto sbagliata. Tuttavia, si illude chi pensa che nuovi cartelli potrebbero risolvere il problema. Dalla ricerca è emerso che proprio la maggior parte delle cattive interpretazioni sono dovute ai segnali di ultima generazione, come quelli usati in Germania o in Svezia e, in generale nei paesi con le maggiori restrizioni inerenti le emissioni inquinanti. Su questi ultimi esiste addirittura, secondo il RACE, una confusione totale: il 70% degli intervistati riconosce di avere notevoli difficoltà a rapportarsi con questo tipo di nuova segnalazione, specie in Spagna e in Finlandia, mentre i due terzi dei conducenti svizzeri ed italiani hanno riferito ai ricercatori di cavarsela benissimo. Forse perchè in Italia è soltanto a Milano che è in vigore l'EcoPass...

Autore:

Tag: Curiosità , sicurezza stradale , unione europea


Top