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Mercato

pubblicato il 1 dicembre 2008

Mercato auto: il tracollo annunciato

-29,5% a novembre. Reggono solo le citycar e le "ecologiche"

Mercato auto: il tracollo annunciato

Di male in peggio. Il mercato italiano dell'auto segna un sonoro -29,5% facendo di novembre il peggior mese degli ultimi 12 anni che porta il dato tendenziale a un mese dalla fine del 2008 a -13,4% e appesantisce il bilancio di quest'anno che si prepara a chiudere male e con il 2009 che promette di essere anche peggio. Sono in robusto calo infatti anche gli ordini che hanno subito, secondo l'UNRAE, una contrazione a novembre del 29% che porta il dato del 2008 a -18%. Numeri impressionanti che danno la dimensione del rallentamento e il segnale che la crisi economica e finanziaria ha minato la fiducia dei consumatori anche per un bene amato, seppur costoso, come l'automobile.

Andando in profondità, emerge il forte aumento delle vetture a basso impatto ambientale (GPL, metano, ibride, etc) che, per la prima volta nella storia del mercato italiano supera il 10% rosicchiando ancora al Diesel che passa dal 55,8% del novembre 2007 al 47,3% di quello del 2008 pertanto il dato tendenziale da 55,7 % al 50,8%. Probabile quindi che le vetture a gasolio scendano sotto la soglia del 50% alla fine dell'anno anche, come suggerisce l'UNRAE, che il calo dei prezzi del gasolio alla pompa freni questa emorragia. Ma visto che anche l'ascesa del Diesel ha avuto a suo tempo aspetti poco razionali, crediamo che il calo continui. Prosegue inoltre la tendenza verso le piccole con il segmento A delle citycar che raggiunge il 21,4% spingendo il dato tendenziale al 20,7%.

Per le quote di mercato, da segnalare che il Gruppo Fiat si tiene al di sopra del 32% nonostante Alfa Romeo perda ancora terreno anche se Lancia invece ne guadagna, ma soprattutto grazie al successo dei suoi modelli a metano. Gli unici marchi in attivo a novembre sono Audi, Dacia e Jaguar che addirittura segna un +138,5% e Subaru, gli altri calano a vari titolo, ma tra quelli più forti da segnalare sono le battute di arresto di BMW (-39,6%), Hyundai (-66,2%), MINI (-40,7%), Peugeot (-50,6%), Renault (-48,6%), Toyota (-46,6%) e Volvo (-40,1%).

Per i modelli, la Fiat Panda ancora una volta si prende il primo posto a scapito della Grande Punto, ulteriore segnale di come il fuoco del mercato si stia spostando verso vetture di dimensioni più piccole mentre la nuova Ford Fiesta entra in modo perentorio prendendosi il terzo posto ma, nonostante questo, il segmento B arretra ancora al 36,8% rispetto al 38,3 dello scorso anno. Stupisce l'ingresso di un modello come la Nissan Qashqai nella top ten, segno che il mercato, malgrado la crisi, è pronto a recepire le novità e a dimostrarle il suo favore. Continuano a crescere i monovolume piccoli, i coupé, i crossover e le multispazio: da un lato quindi c'è l'esigenza di razionalità di fronte alle ristrettezze, dall'altro la voglia di possedere veicoli emozionali tanto che i fuoristrada raggiungono il 9,25% di quota rispetto al 7,96% del novembre 2007.

Da segnalare infine la sofferenza anche per il mercato dell'usato con un calo del 12,45% per i trasferimenti di proprietà, incluse le minivolture: 394.667, oltre 56.000 in meno rispetto ai 450.810 del novembre dello scorso anno che porta al segno negativo (0,7%) anche questo dato portando il totale degli undici mesi da 4.604.045 a 4.638.367 del periodo gennaio-novembre del 2007.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , immatricolazioni


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