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pubblicato il 28 novembre 2008

GM pensa alla cessione di Pontiac, Saab e Saturn

La Casa di Detroit riflette su come sopravvivere

GM pensa alla cessione di Pontiac, Saab e Saturn

General Motors alla disperata ricerca di liquidità starebbe per cedere anche i marchi Saab, Saturn e Pontiac dopo aver messo in vendita Hummer. La notizia arriva da Detroit da indiscrezioni interne all'azienda, ma dal Renaissance Center di Detroit nessuno ha voluto commentare la notizia ufficialmente. Questa cessione sarebbe contenuta in un piano che i vertici della GM starebbero studiando per consegnarlo il 2 dicembre prossimo al Congresso americano in un fascicolo di 80 (invece che in una versione ridotta di 10-12 pagine) e diffuso in tempo per la decisione da parte dell'Assemblea di deliberare o meno i 25 miliardi di dollari di aiuti a favore dell'industria americana dell'auto prevista per l'8 dicembre. Se andasse in porto, 12 miliardi toccherebbero all'azienda presieduta da Rick Wagoner.

Se il piano fosse confermato, si tratterebbe di un altro passo epocale visto che Pontiac è nella galassia di GM dal 1928 mentre le altre due divisioni hanno storie ben diverse. La Saturn infatti è stata creata nel 1985 ed è nata all'origine da un accordo con Toyota; Saab invece è stata rilevata completamente nel 2000 anche se quote erano già in possesso del costruttore americano dal 1990. Nel 2004 GM aveva "spento" il marchio Oldsmobile dopo 107 anni di attività, ma questa operazione non era stata indolore poiché ai concessionari sono andati oltre un miliardo di dollari di risarcimento.

Il piano velocizzerebbe il processo di ristrutturazione della rete che conta 6.500 concessionari, cinque volte quelli di Toyota, per fare in modo che essi vendano più marchi contemporaneamente e quindi più vetture per ottimizzare le spese commerciali e limitare le perdite. Si è calcolato che dal 2004, GM ha perso ben 73 miliardi di dollari e ora il problema è arrivare ad avere gli 11 miliardi necessari ogni mese a pagare gli stipendi. Lo scorporo dei tre marchi avrebbe anche un altro beneficio: la diminuzione della sovrapposizione tra i vari modelli dei diversi marchi. A questo proposito Deutsche Bank ha già fatto uno studio che ridisegna il peso specifico di General Motors sul mercato nordamericano: massimo quattro marchi e una quota di mercato tra il 17 e il 18% invece degli attuali otto con il 22% di quota.

In questo modo, secondo gli analisti della banca tedesca, GM può sopravvivere ed essere profittevoli. Sarà proprio così? Nei prossimi giorni sapremo se GM andrà in questa direzione. Sempre che ne abbia la possibilità.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , General Motors , immatricolazioni , produzione , lavoro


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