dalla Home

Mercato

pubblicato il 27 novembre 2008

Cerberus contro Daimler: è scambio di accuse

Bloccate le trattative per cedere il 19,9% di Chrysler

Cerberus contro Daimler: è scambio di accuse

Si complicano le trattative tra Daimler e Cerberus Capital Management per la cessione del rimanente 19,9% di Chrysler. Ne ha dato unilateralmente notizia il Gruppo tedesco che stava trattando con il fondo privato di investimenti la vendita della quota del Gruppo di Auburn Hills. Cerberus in pratica avrebbe valutato la quota di Daimler a un valore non commisurato a quanto pagato a suo tempo dal fondo di investimento americano per l'80,1% pari a 7,2 miliardi di dollari. Daimler bolla le richieste di Cerberus come esagerate, quest'ultima oltretutto avrebbe accusato i tedeschi di condotta scorretta nel periodo intercorso tra l'inizio delle trattative per la cessione e la loro fine e persino di aver fornito informazioni incomplete sui conti di Chrysler, in particolare per quanto riguarda le condizioni di finanziamento e locazione che sarebbero cambiate nel periodo durante la trattative in modo penalizzante per il compratore.

Daimler definisce queste accuse "assurde" e le richieste che ne derivano completamente prive di fondamento. Cerberus invece sostiene in pratica di aver pagato troppo a suo tempo facendo capire di avere le prove per portare il Costruttore tedesco in tribunale. Cerberus e Chrysler ufficialmente non hanno fornito alcun commento, ma il Detroit News riporta anche una voce non identificata dall'interno del gruppo americano che recita quanto segue: "Siamo delusi che Daimler si sia rifiutata di negoziare in buona fede di fronte alla realtà dei fatti, dei quali erano ben consapevoli. Di conseguenza, stiamo considerando le nostre opzioni strategiche e forniremo ulteriori commenti dopo aver verificato gli effetti delle recenti azioni di Daimler". Risponde per le rime il portavoce di Daimler, Hans Tjan: "Cerberus ha avuto accesso a tutto quello che aveva bisogno di vedere per più di un anno", anzi aggiunge che il tempo della due diligence (il tempo che il venditore dà solitamente al compratore per visionare i conti ed elaborare la propria offerta) era stato allungato di quasi due mesi. Tjan ha comunque auspicato che si giunga presto a una conclusione della trattativa.

La sensazione è che Cerberus voglia spendere il meno possibile per prendersi il 100% di Chrysler e che voglia fare leva sulla voglia da parte di Daimler di disfarsi del suo 19,9% per calarne il prezzo, magari paventando un'azione legale che renderebbe tutto più lungo e difficile. Quel che è sicuro è che Chrysler sta perdendo pesantemente nelle vendite (-25,9% nei primi dieci mesi del 2008) e anche in cassa. I conti non sono direttamente accessibili, perché la Casa di Auburn Hills è privata e non è quotata in borsa, ma dal bilancio di Daimler si può capire che ha perso 1,6 miliardi di dollari lo scorso anno e 1,28 miliardi solo nella prima metà del 2008. Dover ora tirare fuori 1,8 miliardi per prendersi l'altro manico di un colabrodo è dunque per Cerberus un bel problema. D'altro canto, per Daimler il valore a bilancio delle azioni di Chrysler è pari a zero. Questo potrebbe spiegare perché la separazione era stata facile, ma il divorzio si fa sempre più difficile.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Chrysler


Top