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Mercato

pubblicato il 26 novembre 2008

L’autonoleggio non conosce la crisi

Le immatricolazioni oramai interessano il 15% del mercato totale

L’autonoleggio non conosce la crisi

Mercato dell'auto in crisi? Andrebbe anche peggio se al suo interno le immatricolazioni di autonoleggio non registrassero un aumento del 7% nei primi dieci mesi del 2008 attestandosi a 289.210 unità contro le 270.589 nello stesso periodo dello scorso anno portando la quota delle targhe per auto a noleggio alle soglie del 15% dell'intero mercato. Parallelamente, le aziende di autonoleggio rappresentate da ANIASIA (Associazione Nazionale Industria dell'Autonoleggio e Servizi Automobilistici) dichiarano che nei primi sei mesi dell'anno c'è stato un aumento del fatturato del 7% (2,367 miliardi di euro contro i 2,212 del 2007), progresso dovuto in particolare alla sempre maggiore diffusione del noleggio all'interno delle Pubblica Amministrazione. L'ANIASIA, che ha pubblicato questi dati in occasione della presentazione del VII Rapporto Annuale dell'autonoleggio, prevede che il comparto chiuderà il 2008 con un fatturato di 4,8 miliardi di euro (+5%), anche la crisi avrà qualche contraccolpo facendo calare l'attivo delle immatricolazioni a un +4%.

La parte del leone l'ha fatta il noleggio a lungo termine che è cresciuta nel fatturato del 5% nel primo semestre ha aumentato la flotta del 15%, segno della crescente preferenza raccolta da questa formula presso le aziende. L'ANIASIA inoltre segnala un balzo del 25% del business legato alla vendita di veicoli usati a fine noleggio con un aumento eclatante degli acquirenti privati: dal 27% al 10%. Il fleet management (ovvero la gestione dei servizio legati alla flotta di proprietà dell'azienda cliente) crescerà a fine anno invece dell'8% e riguarderà oltre 190mila veicoli. Aumenta allo stesso ritmo il fatturato del noleggio a breve termine, anche se crescono a un ritmo meno serrato i contratti (+3%). Questo comparto tuttavia sentirà più degli altri due la crisi essendo direttamente collegato al turismo e chiuderà l'anno con un +4% nel fatturato e un -9% nelle immatricolazioni, mentre il prezzo medio per noleggio al giorno rimane fermo a 36 euro.

Tra i fattori positivi individuati c'è anche la maggiore stabilità fiscale dopo un 2007 che aveva fatto registrare alcune incertezze, prontamente accusato sul fronte delle immatricolazioni che sul totale erano calate dal 12% all'11%. La concomitanza tra il calo del mercato totale e l'incremento di quello del noleggio ha portato quest'ultimo addirittura al 15%, facendo salire la porzione delle auto aziendali dal 26% del 2007 al 31% di quest'anno. Siamo ancora distanti dal 56% del Regno Unito, dal 53% della Germania e dal 42% della Francia, complice un regime fiscale che rimane ancora punitivo nei confronti dell'auto aziendale, ma la crescita del comparto si conferma inarrestabile.

Analizzando il dettaglio delle immatricolazioni, balza il raddoppio della richiesta di auto a basso impatto ambientale, seppure il loro impatto sia ancora ridotto (circa 8mila unità). "Come era già accaduto in passato - ha commentato il Presidente ANIASA, Roberto Lucchini - il noleggio evidenzia la sua funzione anticongiunturale. È un settore che, sebbene ignorato sul fronte normativo, fa segnare indici in crescita da oltre un decennio. A fronte di questo sviluppo, manca ancora da parte delle Istituzioni un'attenta considerazione delle potenzialità del comparto nell'ambito dell'industria automobilistica e di concrete politiche di mobilità sostenibile". Tradotto vuol dire: mettete meno tasse sull'auto aziendale e il mercato dell'auto avrà un netto sollievo.

Autore: Nicola Desiderio

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